Continua l’emergenza maltempo in Cina, dove violente tempeste e piogge torrenziali hanno provocato almeno 17 vittime e causato gravi danni in diverse province del Paese. I soccorritori sono impegnati senza sosta nella ricerca di eventuali superstiti, mentre le autorità mantengono alta l’allerta per il persistere delle precipitazioni. La situazione più critica si registra nella regione autonoma del Guangxi, nel sud della Cina, dove il passaggio del tifone Maysak ha provocato inondazioni diffuse. Il bilancio è di 6 morti e oltre 130mila persone evacuate. Le autorità regionali hanno confermato che le piogge continueranno a interessare il Guangxi e la vicina provincia del Guangdong anche nelle prossime ore.
Le piogge eccezionali hanno provocato l’esondazione di 40 fiumi e corsi d’acqua, con la rottura degli argini e ingenti danni al territorio. Quasi 13mila acri di terreni agricoli sono stati devastati dalle acque. Particolarmente critica la situazione di una diga nel Guangxi, dove il cedimento di una struttura ha richiesto l’intervento immediato dei soccorritori. Il governo centrale ha inviato aiuti umanitari nelle zone colpite, distribuendo cibo, impermeabili e mezzi di soccorso per sostenere la popolazione. Nel Guangxi resta in vigore il massimo livello di allerta. Il Ministro delle Risorse Idriche, Li Guoying, ha avvertito che le persistenti precipitazioni e gli elevati livelli delle acque rappresentano una seria minaccia per la tenuta di bacini idrici e argini nelle aree interessate.
Il maltempo ha colpito duramente anche la provincia centrale di Hubei, dove temporali, venti di burrasca e tornado hanno provocato altre 11 vittime e 331 feriti. Una persona risulta ancora dispersa, mentre il bilancio dei danni comprende 4.800 abitazioni danneggiate e 22 completamente crollate.
Nel frattempo, nella provincia nordoccidentale di Gansu, si sono concluse le operazioni di soccorso dopo la frana che aveva travolto decine di persone. Il bilancio definitivo è di 21 morti. Le autorità hanno annunciato lo stanziamento di 30 milioni di yuan, pari a circa 4,4 milioni di dollari, destinati agli interventi di ricostruzione.
