Crollo a Messina, dispersi e feriti gravi: si scava tra le macerie a Pistunina | VIDEO

Una parte dell’edificio che ospita abitazioni e attività commerciali è ceduta lungo la statale 114. I feriti sono stati trasferiti in codice rosso al Policlinico. In campo vigili del fuoco con squadre Usar, cinofili, droni e unità specializzate
Crollo a Messina, si scava tra le macerie a Pistunina

È in corso una vasta operazione di soccorso a Messina, dove nel pomeriggio di oggi si è verificato il crollo parziale di un edificio in località Pistunina, lungo la statale 114. Secondo le prime informazioni disponibili, sei persone risultano disperse e i vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta tra le macerie per cercare eventuali persone rimaste intrappolate nel cedimento. L’allarme è scattato intorno alle ore 16, quando una parte della struttura è improvvisamente collassata. Il fabbricato interessato dal crollo ospita sia attività commerciali sia alcune abitazioni, rendendo particolarmente complesse le operazioni di ricerca e la ricostruzione del numero esatto delle persone presenti al momento dell’incidente. Inizialmente l’edificio era stato indicato come un fabbricato prevalentemente commerciale. Le informazioni successive hanno precisato che all’interno della struttura si trovano anche appartamenti, oltre a un supermercato e a un’altra attività commerciale.

Almeno cinque feriti gravi trasferiti al Policlinico di Messina

Il bilancio provvisorio riferisce anche di almeno cinque persone gravemente ferite nel crollo della palazzina. I feriti sono stati soccorsi e trasferiti in codice rosso al Policlinico di Messina, dove sono stati affidati alle cure del personale sanitario. Le loro condizioni vengono considerate serie. Al momento, tuttavia, non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle identità delle persone coinvolte, sull’età o sulla natura delle lesioni riportate. La priorità resta la ricerca dei dispersi, mentre l’area di Pistunina è interessata da un imponente dispiegamento di uomini e mezzi di emergenza. Le operazioni proseguono in uno scenario particolarmente delicato, anche per il rischio di nuovi cedimenti delle parti dell’edificio rimaste in piedi.

Vigili del fuoco tra le macerie con Usar, cinofili e droni

Sul luogo del crollo sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso. Il dispositivo comprende gli specialisti Usar, acronimo di Urban Search and Rescue, addestrati a intervenire negli scenari caratterizzati da edifici collassati e persone sepolte sotto le macerie. Sono presenti anche le unità cinofile, utilizzate per individuare eventuali tracce umane tra i detriti, e i droni, impiegati per osservare dall’alto le parti della struttura difficilmente raggiungibili e verificare la stabilità complessiva del fabbricato. Alle operazioni partecipano inoltre le unità speleo alpino fluviali, chiamate a intervenire in contesti complessi che richiedono tecniche specialistiche di movimento e recupero. Tutte le squadre stanno lavorando per individuare i dispersi e mettere in sicurezza l’area interessata dal cedimento.

Le prime informazioni sui lavori di manutenzione al pianterreno

Tra gli elementi che vengono valutati nelle prime ore successive al crollo c’è la presenza di alcuni lavori di manutenzione al pianterreno della palazzina. È quanto emergerebbe dalle informazioni iniziali raccolte dopo il cedimento. Al momento non è stato chiarito quale fosse l’esatta natura dei lavori, da quanto tempo fossero in corso e se possano avere avuto un ruolo nella dinamica del crollo. Si tratta di aspetti che dovranno essere approfonditi attraverso gli accertamenti tecnici e le verifiche delle autorità competenti. Le cause del cedimento non sono state ancora definite ufficialmente. L’attenzione resta concentrata sulle attività di soccorso, mentre ogni ipotesi dovrà essere verificata sulla base dei rilievi effettuati nell’edificio e delle testimonianze delle persone presenti nella zona. La struttura era recente, circa 25 anni.

Il sindaco Basile: “sarebbe stato causato dall’esplosione di una bombola di gas”

Una prima indicazione sulla possibile causa del crollo è arrivata dal sindaco di Messina, Federico Basile, che si è recato sul posto per seguire direttamente le operazioni di emergenza. In un messaggio pubblicato su Facebook, il primo cittadino ha scritto che il cedimento “sarebbe stato causato dall’esplosione di una bombola di gas”. Si tratta di una prima ipotesi che dovrà essere confermata dagli accertamenti. L’eventuale esplosione avrebbe provocato il crollo parziale della struttura, coinvolgendo i locali commerciali e le abitazioni presenti nell’edificio. Il sindaco ha inoltre annunciato l’attivazione della macchina comunale per affrontare l’emergenza: “ho disposto l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per garantire il necessario supporto alla popolazione e coordinare tutte le attività di assistenza. Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità coinvolte nella gestione dell’emergenza”.

Attivato il Centro Operativo Comunale di Messina

L’attivazione del Centro Operativo Comunale consentirà di coordinare gli interventi di assistenza alla popolazione, le attività logistiche e il raccordo tra le diverse autorità impegnate sul posto. Il COC rappresenta il punto di riferimento operativo del Comune nelle situazioni di emergenza e permette di organizzare le risorse necessarie per sostenere le persone coinvolte, gestire eventuali evacuazioni e garantire assistenza a chi non può rientrare nelle abitazioni vicine all’edificio interessato. Le autorità locali restano in contatto con i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e le strutture sanitarie, mentre proseguono le ricerche delle sei persone disperse.

Operazioni ancora in corso nella zona del cedimento: il bilancio

L’intervento a Pistunina è ancora in pieno svolgimento. I soccorritori stanno procedendo con grande cautela per rimuovere le macerie e verificare la presenza di persone nei diversi ambienti della struttura crollata. Le operazioni potrebbero essere lunghe e complesse, soprattutto a causa della necessità di garantire la sicurezza delle squadre impegnate all’interno dell’area. Ogni movimento dei detriti deve essere effettuato evitando di compromettere l’equilibrio delle porzioni dell’edificio ancora in piedi. I feriti recuperati sono stati portati in ospedale, uno è in codice rosso. Una vittima accertata secondo le prime informazioni. C’è anche il procuratore di Messina Antonio D’Amato sul luogo del crollo della palazzina a Messina. Il magistrato è arrivato poco fa per un primo sopralluogo. “Apriremo un fascicolo”, ha annunciato, “per capire le cause del crollo”. I parenti di alcuni dispersi del crollo della palazzina a Messina sono arrivati sul luogo della esplosione per aspettare notizie sui propri cari. Tra i dispersi c’è anche un uomo originario dello Sri Lanka, dipendente del negozio che si trova a piano terra. Davanti alla palazzina crollata parzialmente c’è la sorella in lacrime. “E’ andato a lavorare alle tre di pomeriggio e non risponde più al telefono”, dice piangendo.

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