Continua ad aggravarsi il bilancio dell’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, anche se emergono i primi segnali incoraggianti sul fronte del contenimento del virus. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dal ministero della Comunicazione e dei Media attraverso un post su X, al 9 luglio sono stati confermati 1.830 casi e 648 decessi. Attualmente 780 persone sono in cura, mentre 284 pazienti sono guariti. Proseguono le operazioni di risposta al focolaio causato dal virus Bundibugyo nelle 3 province interessate – Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu – con il rafforzamento del coordinamento nazionale, della sorveglianza epidemiologica e delle attività di coinvolgimento delle comunità locali.
Il dato più incoraggiante arriva dal Sud Kivu, dove sono trascorsi oltre 42 giorni senza la registrazione di nuovi casi confermati. Si tratta, sottolineano le autorità sanitarie, di “un traguardo importante” che avvicina la provincia alla dichiarazione ufficiale di fine dell’epidemia. Resta elevata anche l’attività di monitoraggio dei contatti, con un tasso di tracciamento del 78,1%, considerato un indicatore determinante per interrompere le catene di trasmissione del virus.
