Nella Repubblica Democratica del Congo, l’epidemia di Ebola continua a espandersi. Il dato più rilevante riguarda il ritmo dei nuovi contagi: nelle ultime due settimane si è registrata una media di 38 nuovi casi confermati al giorno. A oggi, i casi confermati sono 1.406, mentre le persone decedute sono 438. A fare il punto sulla situazione è stato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il punto stampa a Ginevra dedicato alle emergenze sanitarie in corso. Nel corso dell’incontro con la stampa, Tedros ha dichiarato: “l’epidemia di Ebola continua a espandersi, con una media di 38 nuovi casi confermati al giorno nelle ultime due settimane. Ad oggi, sono stati confermati 1.406 casi e 438 persone sono decedute. Sotto la guida del governo, abbiamo continuato a rafforzare la risposta all’epidemia. La capacità di effettuare test è aumentata, arrivando a comprendere 10 laboratori dislocati più vicino alle comunità”. Le parole del direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità fotografano una situazione ancora critica, in cui l’aumento dei casi confermati si accompagna al potenziamento delle attività di risposta sanitaria sul territorio.
Test Ebola, aumentata la capacità diagnostica con 10 laboratori
Uno degli elementi centrali della risposta all’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo riguarda la capacità di effettuare test diagnostici. Secondo quanto riferito da Tedros, questa capacità è stata rafforzata fino a includere 10 laboratori, dislocati più vicino alle comunità. Il potenziamento dei laboratori punta a rendere più tempestiva l’identificazione dei casi, in un contesto in cui la rapidità della diagnosi è un passaggio essenziale per contenere la diffusione del virus e organizzare gli interventi sanitari.
Tracciamento dei contatti in miglioramento: monitorati quattro contatti su cinque
Un altro fronte indicato dall’Oms è quello del tracciamento dei contatti. Tedros ha precisato: “il tracciamento dei contatti è migliorato: attualmente vengono monitorati quattro contatti su cinque, sebbene sia ancora necessario individuare un numero maggiore di contatti per ogni caso – ha precisato – È stata inoltre ampliata la capacità di trattamento, con circa 650 posti letto disponibili in 22 centri sanitari; tuttavia, circa il 96% dei posti letto è attualmente occupato e stiamo lavorando per aggiungerne altri 300″. Il miglioramento del monitoraggio indica un rafforzamento della sorveglianza sanitaria, ma resta aperta la necessità di individuare un numero maggiore di contatti per ogni caso confermato. Questo passaggio rimane decisivo per interrompere le catene di trasmissione dell’Ebola.
Posti letto Ebola quasi saturi: occupato circa il 96% della capacità
La pressione sulle strutture sanitarie resta elevata. La capacità di trattamento è stata ampliata fino a circa 650 posti letto distribuiti in 22 centri sanitari, ma circa il 96% dei posti letto risulta attualmente occupato. Il dato evidenzia una situazione di forte tensione per il sistema di risposta all’epidemia. L’Oms sta lavorando per aggiungere altri 300 posti letto, nel tentativo di aumentare la capacità di assistenza ai pazienti colpiti dall’Ebola.
Risposta sanitaria rafforzata sotto la guida del governo
La risposta all’epidemia di Ebola prosegue sotto la guida del governo della Repubblica Democratica del Congo, con il supporto dell’Oms. Gli interventi indicati da Tedros riguardano l’aumento della capacità di test, il miglioramento del tracciamento dei contatti e l’ampliamento delle strutture di trattamento. Nonostante questi progressi, l’espansione dell’epidemia, il numero dei casi confermati, i decessi registrati e l’elevata occupazione dei posti letto mostrano che l’emergenza sanitaria rimane in corso e richiede un ulteriore rafforzamento della risposta.
