Enorme squarcio sul Sole, oggi flusso di vento solare raggiunge la Terra

Un flusso di vento solare sta per investire il nostro pianeta. Scopriamo cosa sta succedendo nello Spazio e quali sono i rischi reali di questo affascinante fenomeno astronomico

Proprio nella giornata di oggi, 22 luglio, il nostro pianeta si trova nel mirino di un potente flusso di particelle proveniente direttamente dalla nostra stella. Le sonde di NASA ed ESA che monitorano costantemente lo Spazio e le complesse dinamiche del Sistema Solare hanno infatti registrato la recente apertura di un enorme foro a forma di canyon nell’atmosfera del Sole, un evento che ha scatenato un getto incessante di vento solare diretto dritto verso di noi. L’impatto frontale di questo flusso di energia cosmica con lo scudo protettivo del nostro pianeta è atteso proprio per le prossime ore, momento in cui gli esperti prevedono tempeste geomagnetiche classe G1, un fenomeno classificato come di bassa intensità sulla scala dei disturbi meteorologici spaziali.

Cos’è un buco coronale e come si forma

Un buco coronale è una vastissima regione della corona solare, ovvero lo strato più esterno dell’atmosfera della stella, in cui il plasma, pur raggiungendo l’impressionante temperatura di oltre 1 milione di °C, risulta essere più freddo e sensibilmente meno denso rispetto alle aree circostanti. Queste immense regioni, che possono estendersi per oltre 200mila km, appaiono più scure nelle immagini ai raggi X e si formano quando le linee del campo magnetico, invece di richiudersi su se stesse ad anello trattenendo il materiale, si aprono verso il vuoto profondo. Questa apertura anomala permette alla materia di sfuggire all’enorme attrazione gravitazionale, liberando flussi di energia cinetica nello Spazio profondo.

buco coronale
Credit: Atmospheric Imaging Assembly (AIA) for the Solar Dynamics Observatory (SDO)

La potenza e la natura del vento solare

Il materiale che fuoriesce in modo continuo da questi immensi squarci magnetici costituisce il cosiddetto vento solare. Consiste fondamentalmente in un fiume ininterrotto di particelle cariche, principalmente protoni ed elettroni liberi, che la nostra stella emette senza sosta in ogni direzione, andando a plasmare l’intero ambiente del Sistema Solare. Quando un buco coronale si trova perfettamente allineato con la Terra, come sta accadendo in queste ore, il vento solare viene soffiato verso di noi come un potente getto in espansione. Queste particelle sfrecciano a velocità inimmaginabili, arrivando a superare facilmente 1 milione di km/h, e impiegano alcuni giorni per percorrere i 150 milioni di km che ci separano dalla nostra fonte di luce e calore.

Che cos’è una tempesta geomagnetica e i suoi effetti

L’arrivo violento di questa ondata di particelle innesca quella che viene definita una tempesta geomagnetica. Il nostro pianeta è per fortuna avvolto da un invisibile ma potente campo magnetico che funge da scudo, deviando la stragrande maggioranza della radiazione solare letale verso i poli, spingendola a Nord e a Sud. Durante l’impatto, la pioggia di particelle può fluire lungo le linee del campo magnetico terrestre venendo incanalata verso le zone polari. L’energia trasferita eccita i gas presenti nell’alta atmosfera terrestre creando i meravigliosi drappeggi luminosi delle aurore boreali e australi. Una tempesta di classe G1, che rappresenta il livello più basso di una scala che arriva a un massimo di G5, può causare solo lievi fluttuazioni nelle reti elettriche ad alta latitudine o piccoli disturbi alle comunicazioni satellitari.