Il Comitato nazionale ETS ha definito le assegnazioni preliminari delle quote di emissione a titolo gratuito per gli impianti che rientrano nel sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l’EU ETS, per il periodo 2026-2030. La decisione riguarda una fase centrale per l’industria europea e nazionale, chiamata a proseguire il percorso di decarbonizzazione nel quadro degli obiettivi climatici dell’Unione europea. Il provvedimento della struttura tecnica, incardinata presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, recepisce gli aggiornamenti della Commissione europea, che ha revisionato i valori dei parametri di riferimento utilizzati per il calcolo delle assegnazioni gratuite.
Quote gratuite EU ETS, rilascio previsto non prima di agosto 2026
Nei prossimi giorni la Commissione europea procederà all’esame delle notifiche trasmesse dagli Stati membri e adotterà i provvedimenti necessari per arrivare alle assegnazioni definitive. Il rilascio delle quote gratuite sui conti degli operatori nel Registro dell’Unione è pertanto previsto non prima dell’inizio del mese di agosto 2026. Il passaggio rappresenta un momento operativo rilevante per gli impianti coinvolti nell’EU ETS, poiché consente di definire il quadro delle quote assegnate a titolo gratuito per il nuovo periodo regolatorio 2026-2030, sulla base dei parametri aggiornati a livello europeo.
Assegnazione gratuita delle quote e decarbonizzazione dell’industria europea
Il meccanismo di assegnazione gratuita delle quote accompagna il percorso di decarbonizzazione dell’industria europea, sostenendo la competitività dei settori maggiormente esposti al rischio di rilocalizzazione delle emissioni e favorendo una transizione equa verso la neutralità climatica. La funzione delle quote gratuite EU ETS resta quindi strettamente collegata alla necessità di bilanciare gli obiettivi ambientali con la tenuta del sistema produttivo, in particolare nei comparti industriali più esposti alla concorrenza internazionale e al rischio di spostamento delle emissioni fuori dall’Unione europea.
Revisione della direttiva ETS attesa il 17 luglio
La pubblicazione del nuovo Regolamento si inserisce in una fase particolarmente significativa per l’evoluzione del sistema EU ETS. Il prossimo 17 luglio la Commissione europea presenterà infatti la proposta di revisione della direttiva ETS, dando avvio al confronto tra Parlamento europeo e Consiglio sulle future regole del mercato del carbonio. All’interno della proposta di revisione della direttiva ETS vi sarà anche una proposta di revisione del calcolo dei benchmark con cui si allocano le quote gratuite. Questa parte seguirà una corsia più rapida rispetto al più ampio processo di revisione e, una volta approvata, avrà efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2026.
Pichetto: “rafforzare efficacia del meccanismo EU ETS”
Sul negoziato europeo è intervenuto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, sottolineando l’attenzione del Ministero verso l’evoluzione del sistema. “Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – ha spiegato il ministro Gilberto Pichetto – continuerà a seguire con particolare attenzione il negoziato europeo, contribuendo al confronto istituzionale per rafforzare l’efficacia del meccanismo EU ETS: occorre assicurare maggiore stabilità, prevedibilità e competitività al sistema produttivo nazionale, nel quadro degli obiettivi climatici continentali”. Le parole del ministro collocano il dossier EU ETS al centro del confronto tra politica climatica europea e competitività industriale, in una fase in cui la revisione delle regole del mercato del carbonio e dei benchmark per le assegnazioni gratuite potrà incidere direttamente sul quadro regolatorio applicabile dal 2026.
Mercato del carbonio, competitività e neutralità climatica
La definizione delle assegnazioni preliminari delle quote gratuite per il periodo 2026-2030 si inserisce dunque in un percorso più ampio di aggiornamento del sistema europeo di scambio delle emissioni. Da un lato, il meccanismo punta a rafforzare l’efficacia ambientale dell’EU ETS nel perseguimento della neutralità climatica. Dall’altro, mantiene un ruolo di supporto alla competitività dei settori industriali più esposti al rischio di rilocalizzazione delle emissioni. Il prossimo passaggio sarà l’esame delle notifiche da parte della Commissione europea, seguito dall’adozione dei provvedimenti necessari per le assegnazioni definitive. In parallelo, la proposta di revisione della direttiva ETS, attesa il 17 luglio, aprirà il confronto istituzionale sulle future regole del mercato del carbonio e sulla revisione del calcolo dei benchmark per l’allocazione delle quote gratuite, con efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2026 una volta approvata.
