Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026: tre giorni tra scienza, tecnologia, sport e spettacolo

Il premio Nobel per la Chimica 2025 dialogherà con Telmo Pievani nella giornata inaugurale del 18 settembre, seguita dall’intervento del DJ e artista multidisciplinare Anyma. Dal 18 al 20 settembre oltre 150 docenti coinvolti, 42 laboratori aperti, incontri, spettacoli e attività dedicate anche ai bambini dai 3 anni

Il Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026 del Politecnico di Milano si prepara a tornare con un programma articolato tra scienza, tecnologia, musica, sport, architettura ed esplorazione spaziale. I primi ospiti annunciati delineano già il profilo di una manifestazione di rilievo internazionale, che sarà inaugurata da Susumu Kitagawa, premio Nobel per la Chimica 2025, e proseguirà con l’intervento di Anyma, DJ, producer e artista multidisciplinare italiano conosciuto in tutto il mondo. L’evento di apertura è previsto per venerdì 18 settembre 2026 e darà il via a tre giornate di appuntamenti nei campus del Politecnico di Milano. La manifestazione proseguirà fino a domenica 20 settembre, con una distribuzione delle attività tra le sedi universitarie: sabato 19 settembre tutti gli eventi si svolgeranno esclusivamente nel campus Bovisa, mentre domenica 20 settembre il programma sarà concentrato nel campus Leonardo.

Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026, il tema è “Technology for Humanity”

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Technology for Humanity”, un’espressione che sintetizza la volontà di raccontare l’ingegneria non soltanto come insieme di competenze tecniche, ma come strumento al servizio della società, delle persone e delle trasformazioni contemporanee. Durante il Festival, il Politecnico di Milano aprirà le porte dei propri campus attraverso una serie di eventi gratuiti pensati per tutte le età, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio e variegato alle discipline STEM, proponendo modalità di partecipazione dirette, informali e accessibili. Saranno coinvolti più di 150 docenti, assistenti e dottorandi provenienti da tutti i Dipartimenti dell’ateneo. Il programma prevede l’apertura di 42 laboratori, oltre a 36 incontri con i docenti e talk con ospiti illustri. A questi si aggiungeranno spettacoli, mostre e stand delle associazioni studentesche, in un percorso capace di unire ricerca scientifica, divulgazione, formazione e intrattenimento.

Attività Kids, Teen e Baby per avvicinare i più giovani all’ingegneria

Una parte significativa del Festival dell’Ingegneria del Politecnico di Milano sarà dedicata alle nuove generazioni. Sono previste 39 attività Kids, rivolte ai bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, e 16 attività Teen, pensate per ragazze e ragazzi dai 13 ai 18 anni. Tra le principali novità dell’edizione 2026 figurano anche le attività “Baby”, dedicate ai bambini a partire dai 3 anni. L’intento è dimostrare come l’ingegneria sia presente nella vita quotidiana e in ogni aspetto del mondo circostante, coinvolgendo anche i piccolissimi attraverso esperienze adatte alla loro età. La manifestazione punta così a trasformare i campus universitari in luoghi di scoperta e sperimentazione, mostrando concretamente applicazioni, strumenti e processi che spesso restano confinati nei laboratori e negli ambienti accademici.

Susumu Kitagawa apre il Festival al campus Leonardo

La giornata inaugurale di venerdì 18 settembre si svolgerà nel campus Leonardo e avrà come protagonista Susumu Kitagawa. Il premio Nobel per la Chimica 2025 terrà una lezione alle 15.30, durante la quale dialogherà con il docente Pierangelo Metrangolo. Kitagawa ripercorrerà le tappe principali della propria vita e della propria carriera accademica, approfondendo anche le ricerche dedicate ai reticoli metallorganici, conosciuti con l’acronimo MOF. Si tratta del settore di studi che ha caratterizzato il suo percorso scientifico e che sarà al centro dell’incontro con il pubblico. La presenza di Kitagawa rappresenta uno degli elementi di maggiore rilievo dell’intero programma, inserendo il Festival del Politecnico di Milano nel più ampio dibattito internazionale sull’evoluzione della chimica, dei nuovi materiali e delle tecnologie destinate a incidere sul futuro della società.

Kitagawa e Telmo Pievani nel panel sulle connessioni tra discipline

Alle 18 la giornata proseguirà con il panel dal titolo “Ibridazioni. La Forza Generativa delle Connessioni”. All’incontro parteciperanno Susumu Kitagawa, la prorettrice del Politecnico di Milano Isabella Nova e Telmo Pievani, evoluzionista e professore di Filosofia delle Scienze Biologiche dell’Università di Padova. Pievani è anche visiting scientist presso l’American Museum of Natural History di New York. Il confronto sarà dedicato al valore delle connessioni tra discipline differenti e alla capacità dell’incontro tra saperi scientifici, tecnologici e umanistici di generare nuove prospettive. Il tema delle ibridazioni attraverserà l’intera giornata inaugurale, unendo la ricerca sui materiali, la filosofia della scienza, l’evoluzione e le nuove forme espressive rese possibili dall’innovazione tecnologica.

Anyma racconta il rapporto tra intelligenza artificiale, musica ed emozioni

Dopo il panel con Kitagawa e Pievani sarà la volta del talk “MAKING ANYMA: Ibridazioni – Quando la Tecnologia diventa Emozione”, dedicato al lavoro di Anyma e all’incontro tra creatività artistica, musica elettronica e nuove tecnologie. DJ, producer e artista multidisciplinare, Anyma illustrerà il modo in cui la musica, uno storytelling cinematografico e le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale possano fondersi per dare vita a esperienze audiovisive emotivamente coinvolgenti. I suoi spettacoli dal vivo, che lo hanno consacrato a livello internazionale, si sono evoluti dal rivoluzionario “Sphere”, protagonista di una serie ininterrotta di concerti a Las Vegas, fino a “ÆDEN”, il suo più recente show da solista. “ÆDEN” è attualmente in tour in tutto il mondo ed è presente nei cartelloni dei principali festival internazionali, tra cui Coachella. La partecipazione di Anyma al Festival dell’Ingegneria consentirà di approfondire il ruolo della tecnologia nella produzione artistica contemporanea e nella costruzione di spettacoli capaci di combinare immagini, suoni, narrazione e strumenti digitali avanzati.

Campus Bovisa, ingegneria e sport con Sara Conti e Giulia Murada

Il programma di sabato 19 settembre si svolgerà interamente nel campus Bovisa. Tra gli incontri annunciati figura quello dedicato al rapporto tra ingegneria e Olimpiadi invernali, con la partecipazione delle atlete Sara Conti e Giulia Murada. Sara Conti, pattinatrice artistica su ghiaccio, ha conquistato la medaglia di bronzo a Milano Cortina 2026. Giulia Murada è invece una scialpinista e vincitrice della Coppa del Mondo generale. Le due atlete saranno protagoniste dell’incontro “Dal ghiaccio alla vetta: l’ingegneria della performance olimpica”, moderato da Stefano Maldifassi, ingegnere biomeccanico e cinque volte campione italiano di Skeleton. Il confronto analizzerà il ruolo delle conoscenze ingegneristiche nell’ottimizzazione delle prestazioni sportive, soffermandosi sul rapporto tra biomeccanica, materiali, attrezzature, preparazione atletica e studio dei movimenti.

Carlo Ratti racconta la torcia olimpica di Milano Cortina 2026

Sempre nel campus Bovisa e ancora nell’ambito delle Olimpiadi invernali, l’architetto Carlo Ratti parlerà della progettazione della torcia olimpica per Milano Cortina 2026. Ratti è docente del Politecnico di Milano e del MIT di Boston, dove dirige il Senseable City Lab. La torcia olimpica è stata realizzata dal suo studio e sarà al centro di un incontro dedicato al percorso creativo e ingegneristico che ha condotto alla definizione del risultato finale. L’intervento consentirà di esplorare le diverse fasi della progettazione di un oggetto dal forte valore simbolico, mostrando come design, ricerca sui materiali, funzionalità e sostenibilità possano convergere all’interno di un progetto legato a un evento sportivo internazionale.

Kataklò chiude la giornata del Festival al campus Bovisa

La giornata di sabato al campus Bovisa si concluderà in serata con lo spettacolo della compagnia di danza atletica Kataklò, guidata dalla direttrice artistica Giulia Staccioli. La compagnia porterà in scena le proprie evoluzioni acrobatiche nell’aula Carlo De Carli, proponendo una performance in cui movimento, forza fisica, equilibrio e coordinazione si incontrano in una forma di spettacolo capace di richiamare anche alcuni dei principali temi dell’ingegneria applicata al corpo umano. L’esibizione rappresenterà uno dei momenti conclusivi della giornata dedicata al campus Bovisa, affiancando agli incontri scientifici e accademici una proposta artistica costruita sulla relazione tra tecnica, dinamica e capacità atletica.

Spazio e nuove missioni nel programma di domenica 20 settembre

Domenica 20 settembre le attività del Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026 si sposteranno nuovamente nel campus Leonardo. Tra gli appuntamenti principali è previsto il talk “Oltre la Luna. Il ritorno dell’umanità nello spazio tra scienza, tecnologia e nuove sfide”. L’incontro sarà dedicato alle prossime missioni spaziali e alla possibilità di installare in futuro basi permanenti su altri pianeti. Il tema sarà affrontato attraverso un confronto tra divulgazione scientifica e ricerca accademica, con particolare attenzione alle difficoltà tecnologiche, logistiche e ingegneristiche legate all’esplorazione dello spazio. Protagonista del talk sarà Adrian Fartade, divulgatore scientifico e content creator specializzato in astronomia, autore di libri e contenuti scientifici seguito da un’ampia comunità di appassionati. Fartade dialogherà con Pierluigi Di Lizia, professore di Meccanica Aerospaziale. Il confronto permetterà di approfondire le prospettive delle future missioni, il ritorno dell’umanità sulla Luna e le sfide connesse all’eventuale presenza umana su altri corpi celesti.

Un programma in continuo aggiornamento fino a settembre

Gli ospiti annunciati rappresentano soltanto una prima anticipazione del programma del Festival Internazionale dell’Ingegneria del Politecnico di Milano. La lista è infatti in continuo aggiornamento e altri nomi saranno resi noti nelle prossime settimane. Dallo sport allo spazio, passando per architettura, chimica, evoluzione, intelligenza artificiale e quantum computing, il Festival riunirà personalità provenienti da ambiti differenti, chiamate a confrontarsi con i professori del Politecnico di Milano durante numerosi incontri aperti al pubblico. Dal 18 al 20 settembre i campus Leonardo e Bovisa diventeranno così il centro di una manifestazione che punta a raccontare l’ingegneria attraverso esperienze, laboratori, dialoghi e spettacoli, mostrando il legame sempre più stretto tra tecnologia, creatività e dimensione umana.