Nella giornata di oggi venerdì 10 luglio, intorno alle ore 13:30, una violenta esplosione ha squarciato la tranquillità del ponente ligure, venendo distintamente avvertita dalle popolazioni di Imperia, Ceriale e Loano. Il forte e improvviso boato ha generato immediata apprensione e paura nei residenti, spingendo molti cittadini a riversarsi in strada o a intasare le linee telefoniche dei centralini di emergenza nel timore di un grave incidente industriale o di una deflagrazione a terra. Le verifiche immediate effettuate dalle forze dell’ordine e dai vigili del fuoco non hanno però evidenziato incendi, crolli o anomalie strutturali sul territorio. La principale ipotesi accreditata dagli esperti punta infatti verso il cielo, suggerendo che l’origine del fenomeno sia legata al passaggio di un aereo militare che avrebbe generato un cosiddetto boom sonico durante un volo di addestramento o di intercettazione.
La fisica del boom sonico e il superamento della barriera del suono
Per comprendere la natura di questo fenomeno acustico è necessario analizzare la dinamica dei fluidi e il comportamento delle onde pressorie. Quando un qualunque corpo, come un aereo supersonico, si muove nell’atmosfera, sposta l’aria circostante creando delle onde di pressione che viaggiano alla velocità del suono. Se il velivolo procede a una velocità inferiore a questo limite, le onde si propagano davanti a esso senza accumularsi. Nel momento esatto in cui l’apparecchio accelera fino a raggiungere e superare il regime di Mach 1, ovvero la velocità del suono che a livello del mare corrisponde a circa 1225 chilometri orari, la situazione cambia radicalmente. L’aeromobile viaggia infatti più velocemente delle onde pressorie che esso stesso genera, finendo per comprimere l’aria davanti a sé e lasciarsi alle spalle un cono tridimensionale di aria fortemente compressa.
Come si formano le onde d’urto percepite a terra
Dal punto di vista termodinamico, la sovrapposizione di queste perturbazioni sferiche genera una vera e propria onda d’urto ad alta densità. Questa discontinuità della pressione atmosferica si propaga nello spazio seguendo la geometria del cono di Mach. Quando la superficie di questo cono invisibile interseca il suolo, la variazione repentina e violentissima della pressione dell’aria colpisce l’apparato uditivo umano sotto forma di un doppio picco pressorio ravvicinato. Questo sbalzo viene percepito dal nostro cervello come una violenta esplosione, nonostante non vi sia alcuna reale combustione o detonazione chimica in atto. L’intensità del boato avvertita oggi a Imperia, Ceriale e Loano dipende da molteplici fattori meteorologici e operativi, tra cui l’altitudine della traiettoria di volo, la temperatura dell’aria, l’umidità relativa e la conformazione del terreno sottostante, che può riflettere o amplificare l’energia acustica dell’onda.
Perché il boato è stato avvertito contemporaneamente in diverse località
La propagazione geografica del boom sonico spiega perfettamente perché il fenomeno sia stato segnalato nello stesso istante in comuni distanti decine di chilometri tra loro. Il cono d’urto generato dall’aereo in regime supersonico non si esaurisce in un singolo punto, ma viaggia insieme al velivolo creando una vera e propria scia sonora al suolo nota come “tappeto del boom“. Chiunque si trovi all’interno di questa fascia d’influenza avvertirà il boato nel momento esatto in cui viene intercettato dal fronte d’onda. Le autorità aeronautiche impongono rigidi protocolli per i voli supersonici, i quali devono solitamente essere eseguiti a quote molto elevate o sopra il mare aperto all’interno di specifici corridoi aerei proprio per minimizzare l’impatto acustico sulla terraferma. Tuttavia, particolari condizioni atmosferiche di inversione termica possono deviare la traiettoria delle onde pressorie verso il basso, rendendo l’esplosione sonica straordinariamente nitida e spaventosa per la popolazione civile anche a grande distanza.
