Un forte terremoto ha nuovamente scosso il territorio sudamericano: l’INGV ha registrato un terremoto magnitudo Mwp 5.7 nella zona interna del Perù. Il sisma si è verificato alle ore 02:58 ora italiana, le 19:58 ora locale. L’ipocentro del terremoto è stato localizzato a una profondità significativa, pari a 134 km sotto la superficie terrestre, un dettaglio cruciale che spesso contribuisce ad attenuare i danni in superficie rispetto agli eventi superficiali di pari energia.
La dinamica geologica e le cause dei terremoti in quest’area
Il territorio peruviano sperimenta frequenti terremoti poiché si trova al di sopra di una delle zone di subduzione più attive e potenti del pianeta. In questa specifica regione, la densa placca oceanica di Nazca si scontra con la placca continentale Sudamericana, immergendosi sotto di essa lungo la cosiddetta fossa Cile-Perù a una velocità compresa tra 70 e 77 mm all’anno. Questa convergenza incessante genera enormi tensioni crostali ed è responsabile del sollevamento della catena montuosa delle Ande. L’evento sismico odierno, avvenuto a 134 km di profondità, rientra nella categoria dei terremoti di profondità intermedia. Questi fenomeni rappresentano la deformazione e la rottura che avvengono direttamente all’interno della placca di Nazca in fase di subduzione, anziché all’interfaccia meno profonda tra le due placche tettoniche. I terremoti di profondità intermedia tendono a causare meno danni diretti in superficie rispetto a sismi superficiali di simile magnitudo, tuttavia la loro energia permette che vengano avvertiti a distanze considerevoli dai loro epicentri.
La sismicità storica del territorio peruviano
La storia del Perù è segnata da eventi tellurici devastanti, in quanto l’intera costa del Pacifico e le aree montuose costituiscono un sistema sismico in continua evoluzione in grado di produrre terremoti di magnitudo superiore a 8.0 e tsunami distruttivi. Analizzando i registri storici, emergono rotture catastrofiche che hanno modellato la società peruviana nei secoli. Tra i disastri più gravi si ricorda il sisma di Lima e Callao del 1746, con una magnitudo stimata fino a 9.0, che generò uno tsunami di proporzioni immense capace di radere al suolo gran parte della zona costiera. In epoca moderna, il terremoto di Ancash del 1970, di magnitudo 7.9, ha causato circa 70mila vittime ed è ricordato come il peggior disastro naturale del Paese a causa di un’enorme frana di ghiaccio e roccia che seppellì interi centri abitati. Eventi più recenti, come il terremoto nel Sud del Perù nel 2001 con magnitudo 8.4 e il disastroso sisma di Pisco nel 2007, confermano l’estrema vulnerabilità della regione. La zona è colpita frequentemente anche da importanti sismi profondi, come l’evento di magnitudo 7.5 registrato nel Nord del paese nel novembre del 2021 a circa 110 km di profondità, dimostrando come la placca di Nazca sia sismicamente attiva fino a grandissime profondità.
