Forte terremoto in Russia, scossa al largo della Kamchatka | DATI e MAPPE

La penisola della Kamchatka si trova lungo uno dei settori più attivi dal punto di vista tettonico di tutto il pianeta

Una forte scossa di terremoto magnitudo 5.9 ha colpito le acque dell’Oceano Pacifico al largo della penisola della Kamchatka, nella Russia orientale. L’evento sismico si è verificato alle 6:42 ora italiana, 16:42 ora locale. I dati rilevati all’INGV indicano che l’ipocentro della scossa è stato localizzato a una profondità estremamente superficiale, stimata in soli 5 km sotto il livello del mare.

Perché la penisola della Kamchatka è colpita da continui terremoti

La penisola della Kamchatka si trova lungo uno dei settori più attivi dal punto di vista tettonico di tutto il pianeta. La regione rientra pienamente nella famosa Cintura di Fuoco del Pacifico, un enorme arco vulcanico e sismico caratterizzato dal movimento continuo delle placche tettoniche. In questa specifica area geografica a Nord/Est dell’Asia, la placca del Pacifico spinge verso Ovest e subduce, ossia scivola al di sotto della placca nordamericana e della placca di Okhotsk, a una velocità media compresa tra 7 e 8 cm all’anno.

Questo processo di subduzione lungo la fossa delle Curili e della Kamchatka crea enormi tensioni accumulate nella crosta terrestre. Quando l’energia accumulata lungo la linea di contatto tra le placche supera la resistenza delle rocce, si verifica una rapida rottura che libera l’energia sotto forma di onde sismiche. Inoltre, la risalita del magma generato dalla fusione parziale delle rocce durante la subduzione alimenta una fitta catena di vulcani attivi, rendendo l’intera zona particolarmente dinamica sia per l’attività sismica sia per quella vulcanica.

La sismicità storica e i grandi eventi del passato

La storia sismica della Kamchatka è costellata da alcuni dei terremoti più potenti mai registrati nell’era moderna. Trattandosi di un margine di placca convergente, la zona è in grado di generare megaterremoti di magnitudo superiore a 8.0 o persino 9.0. L’evento più devastante risale al 4 novembre 1952, quando un gigantesco sisma  magnitudo 9.0 si scatenò al largo della costa, generando un imponente tsunami che attraversò l’intero Oceano Pacifico fino alle isole Hawaii, dove causò ingenti danni materiali. Negli ultimi decenni, la regione ha continuato a mostrare un’intensa attività con frequenti scosse di intensità compresa tra magnitudo 6.0 e 7.5. Nel 1923 e nel 1906 altri eventi sismici di magnitudo pari o superiore a 8.0 avevano già dimostrato l’elevata pericolosità dell’area. Infine, ricordiamo che il 30 luglio 2025 la Kamchatka è stata colpita da un devastante terremoto di magnitudo 8.8: il sisma ha generato onde di tsunami locali fino a 4 metri ed è stato classificato come uno dei 10 terremoti più forti mai registrati nella storia dell’umanità.