La Francia affronta una delle peggiori crisi idriche degli ultimi anni. Il Ministro responsabile della Transizione ecologica, Monique Barbut, ha definito la situazione di siccità nel Paese “eccezionale” e “molto preoccupante”, evidenziando il numero record di territori costretti a introdurre limitazioni sull’utilizzo dell’acqua. Attualmente sono 99 i dipartimenti francesi interessati da restrizioni parziali o totali sulle forniture idriche. Di questi, 43 si trovano in stato di crisi, la condizione più severa, nella quale l’acqua viene destinata esclusivamente agli usi prioritari. Complessivamente sono state emanate 203 ordinanze dalle prefetture per fronteggiare l’emergenza. “Si tratta del livello più elevato mai registrato dal 2013”, ha dichiarato Barbut durante una riunione dell’unità di crisi convocata a Parigi. Il Ministro ha sottolineato la gravità della situazione e la necessità di adottare misure per preservare una risorsa sempre più scarsa.
A peggiorare il quadro contribuiscono le temperature record registrate nel corso dell’anno. La Francia ha infatti vissuto il mese di giugno più caldo dall’inizio delle rilevazioni, con una temperatura media nazionale di +22,7°C. Un dato che conferma l’impatto delle condizioni estreme sul territorio e sulle riserve idriche.
