Gaetano Ponte, a Catania il volume e la mostra fotografica dedicati al vulcanologo siciliano

Il 31 luglio al Palazzo della Cultura la presentazione dell’opera dedicata allo scienziato dell’Università di Catania nel 150° anniversario della nascita. In esposizione cinquanta immagini storiche provenienti dal Fondo Gaetano Ponte

Gaetano Ponte, illustre vulcanologo dell’Università di Catania e raffinato fotografo, torna al centro dell’attenzione culturale e scientifica siciliana con la presentazione del volume “Gaetano Ponte (1876-1955). Scienziato e fotografo siciliano” e con l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata alla sua attività. L’appuntamento è fissato per venerdì 31 luglio 2026, a partire dalle ore 18.00, presso il Palazzo della Cultura del Comune di Catania. L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Gaetano Ponte, nato nel 1876 a Palagonia, in provincia di Catania. Il progetto intende approfondire non soltanto il contributo scientifico offerto da Ponte allo studio dell’Etna e dei vulcani attivi italiani, ma anche il valore storico, artistico e documentario della sua produzione fotografica. Attraverso il volume e l’esposizione sarà possibile riscoprire una figura capace di coniugare ricerca scientifica, osservazione del territorio e sensibilità visiva.

La presentazione del volume al Palazzo della Cultura di Catania

L’evento è organizzato dal Dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’INGV, in collaborazione con il Comune di Catania e il Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare. La presentazione del volume sarà aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Catania Enrico Trantino, del sindaco di Palagonia Salvo Astuti, del presidente dell’INGV Fabio Florindo e del ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci. Seguiranno gli interventi dei curatori dell’opera, Stefano Branca, direttore del Dipartimento Vulcani dell’INGV, e Daniele Musumeci dell’Università di Catania. Saranno loro a illustrare il percorso storico e scientifico sviluppato nel volume e a ricostruire il ruolo svolto da Gaetano Ponte nella ricerca vulcanologica e nella documentazione fotografica della Sicilia e dell’Italia della prima metà del Novecento. Nel corso dell’incontro sarà presentata anche la relativa mostra fotografica, realizzata con il patrocinio del Comune di Palagonia e dell’Archivio Fotografico Toscano di Prato.

Una mostra di cinquanta fotografie tra scienza, arte e memoria

La mostra dedicata a Gaetano Ponte fotografo si compone di cinquanta soggetti realizzati dallo scienziato e punta a restituire il valore dello sguardo scientifico e umano che accompagnò il vulcanologo durante la sua lunga carriera. Ponte, esperto fotoamatore, non utilizzò la macchina fotografica esclusivamente per documentare eruzioni vulcaniche, crateri, colate laviche e trasformazioni del paesaggio. Il suo interesse si estese anche ai personaggi, ai luoghi, alle architetture e alle scene della vita quotidiana della sua epoca. Le fotografie selezionate per l’esposizione costruiscono così un viaggio attraverso le vicende storiche della prima metà del Novecento. Un periodo caratterizzato da profondi contrasti, attraversato da due guerre mondiali e segnato da una rapida evoluzione scientifica, tecnologica e culturale. Il risultato è un racconto per immagini nel quale arte e scienza si fondono in modo naturale. La precisione dell’osservatore scientifico convive con la sensibilità del fotografo, mentre la documentazione del fenomeno naturale si intreccia con l’attenzione riservata alle persone e ai luoghi.

Il percorso espositivo iniziato a Palagonia

L’arrivo della mostra a Catania rappresenta una nuova tappa di un percorso espositivo avviato il 6 dicembre 2025 presso il Comune di Palagonia, paese natale di Gaetano Ponte. Successivamente, una selezione delle fotografie è stata presentata a Trecastagni dal 26 al 28 giugno 2026, in occasione della quarta edizione del Festival Vulcani. La tappa catanese amplia ulteriormente il progetto e consente di presentare il lavoro di Ponte all’interno di uno dei principali spazi culturali della città nella quale lo scienziato svolse una parte fondamentale della propria attività accademica e professionale. Il legame con Catania, con l’Università e soprattutto con l’Etna costituisce infatti uno degli elementi centrali dell’intero percorso scientifico e fotografico di Ponte. Le sue immagini permettono di osservare fenomeni naturali ormai lontani nel tempo e, contemporaneamente, di riconoscere luoghi, persone e trasformazioni sociali che hanno segnato la storia del territorio.

Il Fondo Gaetano Ponte dell’Archivio Fotografico Toscano

Le immagini esposte provengono dal Fondo Gaetano Ponte, conservato presso l’Archivio Fotografico Toscano di Prato, indicato anche con la sigla AFT. Il fondo comprende complessivamente 2.897 pezzi ed è costituito da negativi su vetro e pellicola, diapositive, stampe, cartoline postali d’epoca e materiali miscellanei. Tra questi figurano anche aristotipi, autocromie e lastre fotografiche di grande formato, alcune delle quali raggiungono le dimensioni di 30 per 40 centimetri. Si tratta di un patrimonio ampio ed eterogeneo, capace di documentare sia l’attività scientifica di Ponte sia i suoi molteplici interessi culturali e personali. La varietà dei supporti conservati testimonia inoltre la competenza tecnica raggiunta dallo scienziato nell’uso degli strumenti fotografici e dei diversi procedimenti disponibili nella prima metà del XX secolo. Il fondo consente dunque di ricostruire l’evoluzione dello sguardo di Ponte, la sua attenzione verso l’innovazione tecnica e il modo in cui la fotografia venne utilizzata come strumento di ricerca, di documentazione e di espressione personale.

La collaborazione tra INGV e Archivio Fotografico Toscano

La valorizzazione del materiale fotografico è stata resa possibile da una collaborazione avviata nel 2008 tra l’INGV e l’Archivio Fotografico Toscano. Nel corso degli anni il fondo è stato interessato da tre interventi di conservazione, digitalizzazione e catalogazione, finalizzati a proteggere i materiali originali e a renderli accessibili attraverso strumenti contemporanei. Il lavoro ha portato alla realizzazione di un catalogo online, sviluppato secondo le normative ministeriali dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, l’ICCD. La banca dati costituisce oggi uno strumento di particolare valore per la ricerca e rappresenta un patrimonio unico nell’ambito della documentazione storica dei vulcani attivi italiani. La digitalizzazione permette infatti di studiare le immagini senza sottoporre continuamente i materiali originali a manipolazioni, favorendo al tempo stesso la consultazione e la diffusione delle informazioni.

Le fotografie storiche dell’Etna e dei vulcani italiani

Una parte rilevante del Fondo Gaetano Ponte è dedicata all’Etna. Le immagini documentano in maniera dettagliata eruzioni laterali, attività esplosive e cambiamenti morfologici dei crateri sommitali avvenuti nella prima metà del Novecento. La fotografia assume in questo contesto un’importanza che va oltre il valore estetico. Le immagini rappresentano vere e proprie testimonianze scientifiche, utili per analizzare l’evoluzione del vulcano e confrontare le sue strutture passate con quelle osservabili in epoche successive. Le fotografie di Ponte consentono di ricostruire aspetti del paesaggio vulcanico che le trasformazioni naturali hanno modificato o cancellato. Offrono inoltre informazioni sulle modalità con cui gli studiosi dell’epoca si avvicinavano ai luoghi delle eruzioni, osservavano i fenomeni e costruivano la documentazione destinata alle attività di ricerca. Il patrimonio comprende anche testimonianze relative ad altri vulcani attivi italiani, contribuendo alla formazione di una memoria visiva di grande rilevanza per la storia della vulcanologia italiana.

Gaetano Ponte tra ricerca vulcanologica e talento fotografico

La figura di Gaetano Ponte emerge dalla mostra e dal volume in tutta la sua complessità. Accanto allo studioso interessato ai processi vulcanici appare il fotografo capace di osservare la realtà con attenzione e curiosità. Le numerose immagini personali conservate nel fondo testimoniano i molteplici interessi culturali dell’autore e il suo talento fotografico. Lontano dai vulcani e dai contesti strettamente scientifici, Ponte rivolse il proprio obiettivo verso persone, paesaggi e testimonianze della società del suo tempo. Questa doppia dimensione rende il fondo particolarmente significativo. La fotografia scientifica non rimane separata da quella artistica o privata, ma diventa parte di un unico metodo di osservazione. Attraverso la macchina fotografica, Ponte registrava fenomeni naturali, trasformazioni del territorio, momenti della vita quotidiana e frammenti della storia collettiva. Il volume “Gaetano Ponte (1876-1955). Scienziato e fotografo siciliano” approfondisce proprio questa unione tra conoscenza scientifica e cultura dell’immagine, restituendo il profilo di uno studioso che seppe utilizzare la fotografia come strumento di indagine e come forma di narrazione.

La mostra visitabile a Catania fino al 30 settembre 2026

Dopo la presentazione del 31 luglio, la mostra fotografica su Gaetano Ponte resterà aperta fino al 30 settembre 2026 presso la Sala Parlatorio del Palazzo della Cultura di Catania. L’ingresso sarà libero. L’esposizione sarà visitabile dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00. La permanenza della mostra per l’intero periodo estivo permetterà di approfondire una pagina importante della storia scientifica e culturale siciliana attraverso cinquanta immagini provenienti da un fondo archivistico che conserva quasi tremila materiali. Il percorso espositivo offre una sintesi del lavoro di un vulcanologo che osservò l’Etna e gli altri vulcani italiani con rigore scientifico, ma anche di un fotografo che seppe raccontare la propria epoca. Un’eredità nella quale la ricerca, la memoria storica e la forza delle immagini continuano a dialogare a oltre settant’anni dalla morte dello scienziato.

Gaetano Ponte