Sono Matteo Scarponi, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), e Davide Zaccagnino, associato INGV e ricercatore della Southern University of Science and Technology di Shenzhen, in Cina, i vincitori del Premio per la Geofisica e le Scienze della Terra “Enzo Boschi” 2026, assegnato dalla Società Italiana di Fisica (SIF). Il riconoscimento è destinato ogni anno a giovani ricercatrici e ricercatori che si distinguono per contributi scientifici originali e innovativi nel campo della geofisica e delle scienze della Terra.
A Matteo Scarponi il premio è stato conferito per gli importanti risultati ottenuti nell’analisi e nella modellazione di dati geofisici multidisciplinari, con particolare riferimento ai dati gravimetrici e sismologici applicati allo studio di contesti tettonici complessi. Davide Zaccagnino è stato invece premiato per aver sviluppato un approccio interdisciplinare che integra sismologia statistica, fisica dei terremoti, meccanica delle faglie e valutazione della pericolosità sismica, offrendo un contributo significativo alla comprensione dei processi che regolano la dinamica del nostro pianeta.
L’assegnazione del Premio “Enzo Boschi” a due ricercatori legati all’INGV rappresenta un motivo di particolare soddisfazione per l’Istituto, anche per il forte valore simbolico del riconoscimento. Il premio è infatti dedicato alla memoria di Enzo Boschi, figura di riferimento della geofisica italiana e protagonista della nascita e dello sviluppo dell’INGV, il cui lascito scientifico e istituzionale continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità della ricerca. Istituito dalla Società Italiana di Fisica, il Premio “Enzo Boschi” valorizza ogni anno l’eccellenza scientifica delle giovani generazioni di ricercatrici e ricercatori, premiando lavori di elevato impatto e contributi innovativi che favoriscono il progresso delle conoscenze nelle scienze della Terra.
