Giappone nella morsa del caldo estremo: temperature roventi, centinaia di ricoveri

Ondata di calore colpisce gran parte del Paese: centinaia di ricoveri per sospetti colpi di calore e allerta in 41 prefetture

Il Giappone continua a fare i conti con un’intensa ondata di calore alimentata da un persistente sistema di alta pressione, che per il secondo giorno consecutivo ha spinto le temperature oltre i +40°C in diverse aree del Paese. Nel pomeriggio di mercoledì, alle ore 14 locali, la temperatura ha raggiunto i +40,5°C nella città di Kuwana, nella prefettura di Mie, mentre Hamamatsu, nella prefettura di Shizuoka, ha registrato +40,1°C. Numerose altre località hanno superato la soglia dei +39°C. Secondo l’Agenzia Meteorologica del Giappone, la stagione delle piogge sembra essersi conclusa lunedì nelle regioni di Kanto-Koshin e Tokai, favorendo condizioni atmosferiche stabili che stanno contribuendo al protrarsi delle temperature eccezionalmente elevate.

L’emergenza sanitaria resta alta. Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Tokyo ha reso noto che nella giornata di martedì 287 persone sono state trasportate in ospedale con sospetti sintomi riconducibili a un colpo di calore. Tokyo ha registrato ieri il numero più alto di ricoveri giornalieri per malori legati al caldo dal 2010: il corpo dei vigili del fuoco della capitale giapponese ha riferito che mercoledì 453 persone sono state ricoverate in ospedale nella prefettura di Tokyo, un record da quando è iniziata la raccolta dei dati nel 2010. È stato inoltre registrato un decesso.

L’Agenzia Meteorologica ha diramato allerte per il rischio di colpi di calore in 41 prefetture, invitando la popolazione ad adottare tutte le precauzioni necessarie. Tra le raccomandazioni figurano l’utilizzo dei condizionatori d’aria, un’adeguata idratazione accompagnata dall’assunzione di sali minerali e la limitazione delle attività all’aperto durante le ore più calde della giornata.