Greenvolt accelera sull’energia pulita: venduto in Ungheria un parco solare da 64 milioni

L’impianto da 57,47 MWp è operativo dal luglio 2024 e beneficia di una tariffa incentivante per 25 anni. Prevista anche un’opzione su un sistema di accumulo da 49,1 MW e 196,2 MWh

Greenvolt Power, tra i principali sviluppatori internazionali di progetti eolici, solari e sistemi di accumulo su larga scala, ha firmato un accordo per la vendita del parco fotovoltaico Kira, situato nell’Ungheria meridionale, a una società del PPC Group. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 64,2 milioni di euro. L’impianto, che presenta una capacità installata di 57,47 MWp, si trova a Királyegyháza, a circa 180 chilometri da Budapest, e rappresenta uno degli asset più rilevanti sviluppati da Greenvolt nel mercato ungherese. L’accordo comprende inoltre la possibilità per PPC di acquisire in futuro un progetto di accumulo a batteria co-localizzato, subordinatamente al raggiungimento dello status di Ready-to-Build, indicato con l’acronimo Rtb.

Un impianto fotovoltaico operativo dal luglio 2024

Il parco solare Kira ha raggiunto la Commercial Operation Date, ossia l’avvio dell’operatività commerciale, nel luglio del 2024. Il progetto ha inoltre ottenuto una Feed-in Tariff, una tariffa incentivante destinata alla produzione di energia rinnovabile, nell’ambito del programma ungherese “Kát”. La tariffa sarà riconosciuta per un periodo complessivo di 25 anni, garantendo all’impianto una cornice economica stabile e di lungo periodo. Il progetto è anche sostenuto da una linea di project finance da 35,5 milioni di euro, concessa a condizioni definite particolarmente favorevoli. Questi elementi contribuiscono a rafforzare il valore industriale e finanziario dell’asset, che entra ora nel portafoglio del gruppo energetico greco PPC nell’ambito della strategia di espansione della società nei mercati dell’Europa centrale e sud-orientale.

PPC potrà acquisire anche un sistema di accumulo a batteria

Oltre alla cessione dell’impianto fotovoltaico, l’accordo prevede per PPC Group un’opzione per l’acquisizione di un progetto di accumulo energetico a batteria co-localizzato con il parco solare. Il sistema programmato avrà una potenza di 49,1 MW e una capacità di accumulo pari a 196,2 MWh. L’eventuale acquisizione sarà subordinata al raggiungimento dello status di Ready-to-Build, condizione che certifica la maturità progettuale e autorizzativa dell’iniziativa e la sua disponibilità all’avvio della fase costruttiva. La possibile integrazione tra produzione fotovoltaica e accumulo consentirebbe di rendere più flessibile la gestione dell’energia generata dall’impianto, permettendo di immagazzinare l’elettricità prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento e di immetterla nella rete nei momenti di maggiore necessità.

Greenvolt rafforza la propria presenza nel mercato ungherese

La vendita del progetto Kira conferma la crescente centralità dell’Ungheria nella strategia di sviluppo di Greenvolt, che considera il Paese uno dei mercati più dinamici dell’Europa centrale e orientale per gli investimenti nelle energie rinnovabili e nei sistemi di accumulo. “L’Ungheria è diventata per noi un mercato particolarmente dinamico e questa cessione dimostra la solidità della nostra piattaforma nel Paese e il nostro impegno nell’accelerare la transizione energetica nell’Europa centrale e orientale. Inoltre, questa operazione conferma la capacità di Greenvolt di sviluppare e realizzare asset energetici rinnovabili di elevata qualità in tutta Europa”, ha dichiarato João Manso Neto, Ceo del Gruppo Greenvolt. La transazione rappresenta quindi un ulteriore passaggio nella strategia del gruppo, basata sullo sviluppo, sulla costruzione e sulla successiva valorizzazione di impianti energetici rinnovabili su larga scala nei principali mercati europei.

La collaborazione con PPC e la fiducia degli investitori internazionali

L’operazione con PPC viene considerata da Greenvolt anche una conferma dell’interesse manifestato dagli investitori internazionali nei confronti della pipeline di progetti sviluppata dal gruppo. “Questa operazione riflette la crescente fiducia che gli investitori internazionali ripongono nella qualità della nostra pipeline. La collaborazione con un investitore della dimensione e dell’ambizione di PPC rafforza ulteriormente il posizionamento di Greenvolt in Ungheria, facendo leva sul momentum generato dalla recente inaugurazione del sistema di accumulo Buj BESS”, ha dichiarato Spiros Martinis, Ceo di Greenvolt International Power. L’ingresso di PPC nell’operazione consolida il rapporto tra due realtà attive nel processo di trasformazione del sistema energetico europeo, con particolare attenzione allo sviluppo delle fonti rinnovabili e delle infrastrutture per l’accumulo dell’energia.

La strategia di espansione di PPC nei Balcani e nell’Europa centrale

L’acquirente del progetto Kira è una società appartenente al PPC Group, il maggiore produttore di energia elettrica della Grecia. PPC è inoltre l’unico distributore nazionale di elettricità e il principale fornitore energetico del Paese. Negli ultimi tre anni il gruppo ha perseguito una strategia di crescita e diversificazione geografica, concentrando la propria espansione nei Balcani, nell’Europa centrale e nell’Europa sud-orientale. L’acquisizione del parco fotovoltaico ungherese si inserisce quindi nel percorso di rafforzamento internazionale di PPC e nella progressiva crescita del portafoglio di impianti alimentati da fonti rinnovabili. L’operazione permette al gruppo di ampliare la propria presenza in Ungheria attraverso un asset già operativo, incentivato e dotato di una struttura finanziaria di lungo periodo.

L’inaugurazione del Buj BESS e il ruolo dell’accumulo energetico

La vendita del parco Kira è stata definita poche settimane dopo l’inaugurazione, da parte di Greenvolt, del Buj BESS, il più grande sistema di accumulo energetico a batteria stand-alone attualmente operativo in Ungheria. L’infrastruttura presenta una potenza di 99,8 MW e una capacità complessiva di 288,6 MWh. Il sistema è stato realizzato per accumulare energia elettrica e contribuire alla stabilità della rete nazionale, favorendo una maggiore integrazione della produzione proveniente da fonti rinnovabili non programmabili. La realizzazione del Buj BESS e la vendita del parco fotovoltaico Kira rappresentano due operazioni distinte ma strettamente collegate alla strategia di Greenvolt nel Paese. Insieme, i due progetti evidenziano il ritmo e la dimensione raggiunti dalle attività di Greenvolt Power sul mercato ungherese.

Il contributo alla transizione energetica dell’Ungheria

La crescita della produzione fotovoltaica e la diffusione dei sistemi di accumulo costituiscono due componenti essenziali del processo di transizione energetica dell’Ungheria. La presenza di impianti solari di grande capacità, come Kira, consente di aumentare la quota di elettricità generata da fonti rinnovabili. Parallelamente, l’introduzione di batterie su larga scala permette di gestire in maniera più efficace la variabilità della produzione, riducendo le difficoltà legate alla discontinuità naturale dell’energia solare. I progetti Kira e Buj BESS mostrano come lo sviluppo della generazione rinnovabile e quello dell’accumulo possano procedere contemporaneamente, contribuendo alla modernizzazione del sistema elettrico e alla progressiva riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali.

Gli advisor coinvolti nella vendita del parco Kira

Per la conclusione dell’operazione, Greenvolt è stata assistita da Kommunalkredit, che ha svolto il ruolo di advisor finanziario. La società si è inoltre avvalsa del supporto di Oppenheim in qualità di advisor legale. Il contributo dei due consulenti ha accompagnato Greenvolt nella definizione degli aspetti finanziari, contrattuali e giuridici relativi alla vendita del parco fotovoltaico e all’opzione collegata al futuro sistema di accumulo. La cessione da 64,2 milioni di euro consolida così la posizione di Greenvolt nel settore delle energie rinnovabili europee e conferma il crescente interesse dei grandi gruppi energetici verso impianti fotovoltaici già operativi, sostenuti da incentivi di lungo periodo e potenzialmente integrabili con sistemi di accumulo su larga scala.