La comprensione delle capacità cognitive dei cetacei rappresenta una delle sfide più affascinanti della ricerca scientifica applicata al benessere animale. Un nuovo contributo arriva da Oltremare 2.0 di Riccione, dove è stata conclusa un’innovativa tesi di ricerca dedicata alla capacità del tursiope, scientificamente denominato Tursiops truncatus, di discriminare stimoli visivi bidimensionali presentati fuori dall’acqua. La ricerca è stata svolta nell’ambito dell’Università di Urbino dalla dottoressa Paola Righetti, biologa e trainer del parco. Lo studio si è concentrato su una facoltà particolarmente complessa: riconoscere una determinata forma, confrontarla con altri simboli e individuare correttamente quello corrispondente, pur osservando gli stimoli in un ambiente diverso da quello acquatico. Il protocollo adottato è stato quello del matching to sample, espressione che indica un paradigma di apprendimento basato sull’abbinamento a campione. All’animale viene presentato uno stimolo iniziale e, successivamente, viene richiesto di riconoscerlo tra diverse alternative. Il procedimento permette di valutare non soltanto la capacità visiva, ma anche i processi di attenzione, memorizzazione, confronto e scelta.
La sfida del riconoscimento visivo fuori dall’acqua
È noto che i tursiopi possiedono una vista particolarmente sviluppata anche in ambiente aereo. La possibilità di osservare efficacemente ciò che si trova fuori dall’acqua, tuttavia, rappresenta soltanto il punto di partenza della ricerca. La difficoltà dell’esperimento non consisteva infatti nella semplice percezione degli oggetti, ma nella capacità di elaborare e riconoscere forme bidimensionali, confrontando il simbolo mostrato inizialmente con quelli presentati in un secondo momento. Un compito che richiede un livello elevato di elaborazione cognitiva e che coinvolge contemporaneamente memoria visiva, attenzione e capacità decisionale. Il passaggio dall’osservazione di un’immagine alla sua identificazione tra più alternative presuppone che l’animale riesca a conservare mentalmente le caratteristiche dello stimolo campione, analizzare le figure successive e individuare quella corrispondente. La ricerca ha quindi permesso di approfondire non soltanto la qualità della visione del tursiope, ma anche la complessità dei meccanismi cognitivi utilizzati durante la scelta.
Risultati eccezionali per i tre delfini di Oltremare 2.0
Il protocollo sperimentale ha coinvolto tre tursiopi di Oltremare 2.0 e ha prodotto risultati definiti eccezionali. Gli animali sono riusciti a discriminare correttamente il simbolo campione tra quelli proposti, dimostrando un’elevata precisione durante le diverse prove. L’aspetto più rilevante riguarda però la capacità dei tursiopi di mantenere prestazioni accurate anche quando il livello di difficoltà è stato aumentato. I delfini hanno infatti individuato correttamente il simbolo richiesto anche dopo l’introduzione di nuovi stimoli, mai utilizzati nelle precedenti fasi dell’esperimento. Questo risultato indica che gli animali non si sono limitati a memorizzare una sequenza di risposte già apprese. Al contrario, hanno mostrato di comprendere il meccanismo dell’abbinamento, applicandolo anche a immagini sconosciute e a situazioni nuove. Le prestazioni sono rimaste elevate anche quando le differenze tra le figure geometriche bidimensionali erano minime. I tursiopi sono riusciti a cogliere dettagli visivi molto sottili, confrontando forme simili e selezionando con precisione quella corrispondente al campione iniziale.
Accuratezza visiva e capacità decisionali fuori dal comune
I dati ottenuti confermano nei tursiopi abilità decisionali e un’accuratezza visiva fuori dal comune. La capacità di riconoscere correttamente stimoli nuovi e di distinguere figure caratterizzate da differenze minime evidenzia un processo cognitivo articolato, che va oltre la semplice risposta a un segnale precedentemente memorizzato. Nel corso delle prove, gli animali hanno dovuto osservare il simbolo campione, conservarne le caratteristiche, confrontarlo con le alternative disponibili e compiere una scelta. Ogni risposta corretta è stata quindi il risultato di una sequenza complessa di operazioni cognitive. La ricerca apre la strada allo sviluppo di nuovi strumenti di arricchimento cognitivo, concepiti per stimolare le capacità mentali dei cetacei attraverso attività sempre più articolate. Gli esercizi basati sulla discriminazione visiva possono contribuire alla creazione di esperienze capaci di coinvolgere attenzione, memoria, percezione e capacità di risoluzione dei problemi. L’arricchimento cognitivo rappresenta un elemento centrale nelle attività dedicate al benessere dei delfini, perché consente di proporre stimoli variabili e progressivamente più complessi, valorizzando le capacità individuali degli animali.
Dalla ricerca scientifica alle dimostrazioni di Dolphins World
Il progetto non resta confinato all’ambito universitario. Oltremare 2.0 ha scelto di trasformare i risultati della ricerca in uno strumento di divulgazione scientifica integrato nelle attività quotidiane del parco. Durante le dimostrazioni organizzate a Dolphins World, il lavoro viene raccontato anche attraverso esperienze pratiche. Le capacità mostrate dai tursiopi nel riconoscimento degli stimoli visivi vengono presentate all’interno di un percorso che unisce osservazione, spiegazione scientifica e coinvolgimento emotivo. Lo stupore generato dalle dimostrazioni diventa così il punto di partenza per approfondire la biologia dei tursiopi, il loro comportamento etologico e le caratteristiche che rendono questi cetacei animali dotati di capacità cognitive particolarmente sviluppate. Le attività assumono la forma di una vera e propria esperienza di edutainment, nella quale intrattenimento ed educazione scientifica si integrano. Il momento di meraviglia viene trasformato in un’occasione per conoscere più approfonditamente il mondo dei cetacei, le loro esigenze e l’importanza della loro conservazione.
Educazione e conservazione nella missione di Oltremare 2.0
Portare i risultati della ricerca all’interno delle dimostrazioni quotidiane risponde alla missione educativa di Oltremare 2.0, orientata alla sensibilizzazione sulla tutela degli animali e sulla salvaguardia degli ambienti naturali. “Portare la ricerca applicata nel cuore delle dimostrazioni quotidiane, riflette appieno la mission di Oltremare 2.0 – dichiara Patrizia Leardini COO Costa Edutainment – Ogni singolo aspetto delle nostre attività in Dolphins World è accuratamente studiato per emozionare e divertire con un obiettivo primario: educare il pubblico alla tutela degli animali e alla salvaguardia nel loro ambiente naturale. Mostrare l’incredibile intelligenza di questi animali serve a creare empatia che è il primo step verso il rispetto e la protezione. L’intrattenimento edutainment è quindi la chiave per sensibilizzare il pubblico, in particolare le nuove generazioni, trasformando i sorrisi e lo stupore in una presa di coscienza sull’importanza di proteggere i cetacei e la biodiversità marina in tutto il mondo”. La valorizzazione dell’intelligenza dei delfini assume quindi una funzione che va oltre la dimostrazione delle loro abilità. Conoscere la complessità delle capacità cognitive dei tursiopi permette di comprendere più chiaramente l’importanza della loro tutela e della protezione degli ecosistemi nei quali vivono.
L’intelligenza dei delfini come strumento di sensibilizzazione
La ricerca svolta sui tre tursiopi di Oltremare 2.0 unisce attività scientifica, benessere animale e divulgazione. La capacità di distinguere simboli bidimensionali, riconoscere immagini mai incontrate prima e individuare differenze geometriche minime conferma la presenza di competenze visive e decisionali particolarmente avanzate. L’applicazione concreta dei risultati all’interno di Dolphins World consente di trasformare lo studio universitario in un’esperienza educativa quotidiana. La conoscenza delle capacità cognitive dei cetacei diventa così uno strumento per favorire empatia, rispetto e consapevolezza nei confronti della biodiversità marina. Il progetto condotto da Paola Righetti all’Università di Urbino offre inoltre nuove prospettive per la realizzazione di attività di arricchimento cognitivo dei tursiopi, mostrando come ricerca scientifica e divulgazione possano procedere insieme. Un percorso nel quale l’osservazione dell’intelligenza animale diventa il primo passo verso una più profonda attenzione alla conservazione dei cetacei e alla salvaguardia del loro ambiente naturale.
