Il megarazzo di Elon Musk torna sulla rampa di lancio: stanotte Starship spicca il 13° volo

Il megarazzo di Elon Musk torna sulla rampa per un test cruciale. Tutte le info, le novità della versione V3 e il rilascio dei satelliti

L’attesa è terminata per gli appassionati di esplorazione, poiché SpaceX sta per procedere al 13° volo di prova del gigantesco razzo Starship. La compagnia aerospaziale ha completato tutti i preparativi necessari per il lancio, confermando in via ufficiale che il decollo avverrà dalla rampa operativa di Starbase in Texas, situata vicino a Boca Chica Beach. Questo evento segna un momento di vitale importanza per l’ingegneria contemporanea, considerando che il veicolo, con i suoi 121 metri di altezza complessiva, rappresenta l’assoluto fulcro delle future ambizioni interplanetarie della nostra civiltà. Il colossale razzo completamente riutilizzabile è stato infatti selezionato dalla NASA per il fatidico ritorno degli astronauti sulla Luna, programmato entro il 2028 con la missione Artemis IV, ed è il mezzo principale con cui l’azienda punta a raggiungere Marte.

Orari e finestra temporale di lancio

SpaceX ha fissato l’apertura della finestra di lancio per il 13° volo alle 00:45 ora italiana di venerdì 17 luglio. Tale finestra utile per il decollo avrà una durata complessiva di 90 minuti, chiudendosi di conseguenza alle 02:15 ora italiana. La diretta streaming ufficiale della compagnia inizierà 30 minuti prima del liftoff, permettendo al pubblico di seguire gli ultimissimi preparativi in corso dalla nuova rampa Pad 2. In caso di meteo avverso o di problematiche tecniche di entità minore, il team di volo ha già messo a disposizione almeno una data di riserva, che sposterebbe il tentativo alla stessa identica ora della giornata successiva, ovvero le 00:45 ora italiana di sabato 18 luglio. Esattamente come era avvenuto a maggio per il 12° volo, le tempistiche potrebbero subire delle ulteriori variazioni in corso d’opera.

Gli obiettivi del nuovo test e i dettagli del vettore

L’intera missione avrà una durata totale di 1 ora e 5 minuti e seguirà un profilo di volo estremamente simile a quello del lancio precedente dello scorso 22 maggio. In questa occasione i tecnici metteranno alla prova la nuova versione V3 del veicolo spaziale Starship, che vanta svariate modifiche a livello hardware e software per risolvere le criticità del passato. L’obiettivo primario per il colossale booster Super Heavy sarà quello di eseguire con enorme precisione il decollo, la separazione in quota, l’accensione di ritorno e infine un ammaraggio controllato nelle acque del Golfo del Messico. L’azienda non tenterà di immettere il carico in orbita terrestre né di recuperare il veicolo sulla piattaforma di partenza, che è stata dotata di bracci meccanici più corti e rapidi. Lo stadio superiore Ship seguirà una traiettoria suborbitale finalizzata a un ammaraggio nell’Oceano Indiano, a Ovest dell’Australia.

Il rilascio dei satelliti e la raccolta di dati per lo Spazio

Durante l’apice del volo, il veicolo cercherà per la prima volta di posizionare nello Spazio ben 20 satelliti Starlink V3, ovvero le unità di nuova generazione per le connessioni internet. Questi apparati estenderanno i loro pannelli solari e le rispettive antenne con lo scopo di testare i collegamenti laser ad alta capacità con il resto dell’immensa costellazione orbitante. Seguendo l’arco suborbitale del vettore primario, i satelliti non raggiungeranno la stabilità in orbita, ma rientreranno fatalmente nell’atmosfera del nostro pianeta disintegrandosi circa 20 minuti dopo il loro dispiegamento iniziale. È fondamentale sottolineare che 6 di questi moderni dispositivi sono provvisti di apposite telecamere per registrare immagini ad alta definizione dello scudo termico della navetta madre, inviando i preziosi flussi video in tempo reale verso le stazioni terrestri. Tutto ciò consentirà di raccogliere dati cruciali per perfezionare le tecnologie necessarie all’esplorazione del Sistema Solare nei prossimi decenni.