Il tifone più grande degli ultimi 30 anni si abbatte su Taiwan: è allerta massima per Bavi

Evacuazioni, scuole chiuse e città blindate per l'arrivo della tempesta che minaccia anche la Cina con venti che sfiorano i 200 km/h

Il potente tifone Bavi punta l’isola di Taiwan, costringendo le autorità a disporre l’evacuazione immediata di centinaia di residenti e la chiusura preventiva di uffici e scuole. Questa perturbazione, classificata come la più vasta a interessare la regione negli ultimi 30 anni a causa del suo immenso raggio d’azione di 380 km, sta determinando una situazione di grave emergenza meteorologica. Secondo le previsioni ufficiali della Central Weather Administration, la traiettoria della tempesta interesserà le aree del Nord e dell’Est del territorio taiwanese, oltre a lambire alcune remote isole Sud/Occidentali del Giappone, per poi dirigersi verso la Cina. Gli abitanti delle città costiere hanno già iniziato a barricarsi in casa, mentre il presidente Lai Ching-te ha invitato la popolazione a mantenere lo stato di massima allerta.

Città blindate

L’allarme ha spinto la popolazione a adottare misure estreme per proteggere abitazioni e attività commerciali, specialmente nella città portuale di Keelung, considerata uno dei bersagli principali della tempesta. In questa località i cittadini hanno fatto scorte di cibo, sigillato le finestre con nastro adesivo e accumulato sacchi di sabbia davanti ai negozi per arginare possibili allagamenti. Nei mercati rionali si è registrato un assalto per l’acquisto di frutta e verdura, mentre persino i templi religiosi hanno provveduto a coprire e legare le statue all’aperto per evitare danneggiamenti causati dalle intemperie.

Venti furiosi e rischio frane

Inizialmente classificato come super tifone dopo aver colpito Guam e le Marianne Settentrionali, Bavi è stato successivamente declassato a tifone moderato durante il suo transito nell’Oceano Pacifico. Nonostante questo parziale indebolimento, i dati tecnici indicano che il sistema mantiene un potenziale distruttivo notevole, con venti costanti a 162 km/h e raffiche violente in grado di toccare i 198 km/h. Le zone interne e montuose del Centro e del Nord dovranno fare i conti con precipitazioni eccezionali che potrebbero raggiungere un metro di accumulo totale, sollevando timori su devastanti inondazioni e smottamenti del terreno. Per questa ragione, più di mille persone sono state trasferite in alloggi sicuri, concentrate soprattutto nella contea di Hualien, dove le autorità tengono sotto stretto monitoraggio 2 dighe barriera.

La tempesta si dirige verso la Cina

Il passaggio di Bavi su Taiwan rappresenta solo una tappa di un fronte perturbato più ampio che successivamente si sposterà, nel corso del fine settimana, verso la Cina orientale. Il Paese asiatico si trova già in una condizione di estrema vulnerabilità, essendo stato flagellato proprio in questi giorni da una serie di tempeste letali nel Centro/Sud. Il bilancio provvisorio in territorio cinese è di almeno 39 morti e ingenti danni strutturali, provocati dall’esondazione di decine di fiumi e dal collasso di una diga idrica.