Un nuovo strumento tecnologico per contrastare gli incendi boschivi arriva dalla ricerca universitaria italiana. La Scuola di Ingegneria Aerospaziale della Sapienza Università di Roma, attraverso il laboratorio EOSIAL (Earth Observation and Satellite Image Applications Laboratory), ha sviluppato un sistema avanzato capace di individuare e monitorare i focolai in tutta Italia grazie all’analisi delle immagini satellitari. Il progetto nasce dall’attività del team EOSIAL, impegnato nello sviluppo di metodologie e applicazioni per l’osservazione della Terra dallo Spazio, con l’obiettivo di fornire strumenti utili alla gestione del territorio e alla prevenzione dei rischi ambientali.
Al centro dell’iniziativa c’è l’algoritmo innovativo “SFIDE”, un sistema in grado di rilevare gli incendi boschivi in tempi molto rapidi attraverso i dati raccolti dai satelliti. Gli aggiornamenti possono avvenire ogni 5, 10 o 15 minuti, in base al satellite utilizzato, permettendo di individuare le aree interessate dai roghi quasi in tempo reale e di seguirne l’evoluzione. La tecnologia consente non solo di localizzare gli incendi, ma anche di stimarne l’estensione e valutare la gravità dei danni prodotti dopo l’evento. Un supporto importante per la salvaguardia degli ecosistemi, del patrimonio naturale e delle comunità coinvolte, soprattutto durante le stagioni caratterizzate da un elevato rischio di incendi.
Le applicazioni dell’algoritmo SFIDE non si limitano però alla gestione delle emergenze ambientali. Il sistema può essere utilizzato anche per il monitoraggio dell’attività vulcanica e per l’individuazione delle emissioni industriali più intense, ampliando il suo impiego nel controllo dei fenomeni naturali e delle pressioni ambientali.
Per rendere accessibili le informazioni raccolte è stato realizzato EOSIAL Viewer, un prototipo di visualizzatore geografico web che consente di consultare i dati rilevati dal sistema. Attraverso la piattaforma è possibile osservare i focolai attivi individuati dall’algoritmo SFIDE, seguire lo sviluppo di un incendio su una determinata area direttamente sulla mappa e analizzare l’andamento nel tempo della potenza radiativa stimata.
Il servizio viene aggiornato ogni 30 minuti grazie ai dati ricevuti in tempo reale dalla stazione EUMETCast Europe del laboratorio EOSIAL, offrendo così uno strumento dinamico a supporto del monitoraggio ambientale. Con questa innovazione, la ricerca della Sapienza mette le tecnologie spaziali al servizio della protezione del territorio, dimostrando come l’osservazione satellitare possa diventare un elemento strategico nella prevenzione e nella gestione delle emergenze ambientali.
“Gli incendi boschivi rappresentano una sfida che, ogni anno e soprattutto durante la stagione estiva, mette a dura prova il nostro Paese”, ha dichiarato il Preside della SIA, Paolo Teofilatto “Con il progetto EOSIAL Viewer, sviluppato dal nostro laboratorio, vogliamo contribuire concretamente alla prevenzione e al controllo di questi fenomeni, mettendo a disposizione strumenti innovativi in grado di supportare il monitoraggio del territorio e favorire interventi più tempestivi ed efficaci”.
