Un vasto incendio di vegetazione è in corso nel territorio comunale di Lamezia Terme, tra le località San Minà e Acquafredda. L’estensione del fronte di fuoco e le difficili caratteristiche dell’area hanno reso necessario un imponente dispositivo di spegnimento, con l’impiego di numerose squadre a terra e di diversi mezzi aerei antincendio. Le fiamme stanno interessando una zona particolarmente impervia, rendendo complesse le operazioni condotte dalle squadre impegnate sul posto. La notevole estensione dell’incendio ha richiesto il coinvolgimento di un Canadair, di un elicottero S-64F della flotta aerea dello Stato e di un elicottero della Regione Calabria. La densa colonna di fumo prodotta dal rogo è visibile anche a notevole distanza e ha raggiunto visivamente il litorale lametino, dove la presenza del fumo e la continua attività dei velivoli antincendio hanno destato apprensione tra i numerosi bagnanti presenti lungo la costa.
Incendio tra San Minà e Acquafredda, Vigili del Fuoco impegnati sul fronte delle fiamme
Il fronte dell’incendio si è sviluppato tra San Minà e Acquafredda, due località comprese nel territorio del comune di Lamezia Terme. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Lamezia Terme, impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento delle fiamme. A supporto delle squadre professionali è presente anche la squadra AIB dei Vigili del Fuoco Volontari del Comando di Catanzaro. La sigla AIB identifica le attività antincendio boschivo, particolarmente importanti in situazioni caratterizzate da incendi di vegetazione estesi e difficili da raggiungere attraverso i normali mezzi terrestri. Le operazioni sono coordinate da un DOS, Direttore delle Operazioni di Spegnimento, presente direttamente nell’area interessata dal rogo. Il suo compito è quello di coordinare le attività delle diverse squadre e dei mezzi impegnati, assicurando una gestione unitaria degli interventi condotti sia a terra sia dal cielo.
Area impervia e fronte di fuoco esteso: richiesto l’intervento dei mezzi aerei
La particolare conformazione del territorio rappresenta uno degli elementi che stanno rendendo più complesse le operazioni di spegnimento. L’area interessata dalle fiamme è infatti descritta come particolarmente impervia, una condizione che limita la possibilità di raggiungere rapidamente tutti i punti del fronte attraverso i mezzi terrestri. A questa difficoltà si aggiunge la notevole estensione del fronte di fuoco, che ha portato alla decisione di richiedere l’intervento della componente aerea. Sul rogo sta operando un Canadair, impegnato nei ripetuti prelievi d’acqua in mare e nei successivi lanci sulle aree interessate dalle fiamme. In azione anche un elicottero S-64F della flotta aerea dello Stato, velivolo utilizzato nelle operazioni antincendio per la capacità di trasportare e rilasciare grandi quantità d’acqua sulle zone più difficili da raggiungere. Al dispositivo si è aggiunto inoltre un elicottero della Regione Calabria, impiegato nelle operazioni di spegnimento dall’alto. La presenza contemporanea di diversi mezzi aerei consente di intervenire su più punti del fronte, sostenendo il lavoro delle squadre dei Vigili del Fuoco impegnate a terra.
Canadair ed elicotteri prelevano acqua dal mare davanti al litorale lametino
Le operazioni dei mezzi aerei sono chiaramente visibili anche dalla costa. Il Canadair e gli elicotteri stanno effettuando una continua attività di prelievo dell’acqua, necessaria per alimentare i ripetuti lanci sulle fiamme. I passaggi dei velivoli sul mare e lungo la traiettoria che conduce verso l’area dell’incendio hanno richiamato l’attenzione delle persone presenti sul litorale di Lamezia Terme. La successione dei prelievi d’acqua e delle operazioni di spegnimento ha reso evidente anche dalla costa la portata dell’intervento in corso. La densa colonna di fumo, sollevatasi dalla zona compresa tra San Minà e Acquafredda, è infatti visibile dal litorale lametino. Il fumo e il costante movimento dei mezzi aerei hanno provocato apprensione tra i numerosi bagnanti, che hanno seguito a distanza l’evoluzione delle operazioni.
Calabria Verde e autobotte regionale a supporto delle operazioni
Il dispositivo attivato per fronteggiare il vasto incendio comprende anche personale e mezzi di supporto messi a disposizione dalla Regione Calabria. Nell’area è presente una squadra di Calabria Verde, impegnata a fianco dei Vigili del Fuoco nelle attività necessarie a contenere l’avanzata delle fiamme. È stata inoltre inviata un’autobotte della Regione Calabria, utilizzata per garantire il rifornimento idrico alle squadre e ai mezzi operativi. La disponibilità continua di acqua rappresenta un elemento essenziale per sostenere un intervento di lunga durata, soprattutto in una zona nella quale le caratteristiche del terreno possono rendere più difficoltosi gli spostamenti e l’approvvigionamento. L’azione congiunta vede quindi impegnati i Vigili del Fuoco di Lamezia Terme, i Vigili del Fuoco Volontari del Comando di Catanzaro, il Direttore delle Operazioni di Spegnimento, i mezzi della flotta aerea statale e regionale, una squadra di Calabria Verde e un’autobotte regionale.
Operazioni di spegnimento ancora in corso a Lamezia Terme
Le attività per contenere e spegnere il vasto incendio di vegetazione sono tuttora in corso. Le squadre continuano a operare sul fronte delle fiamme, mentre il Canadair e gli elicotteri proseguono i lanci d’acqua dall’alto. L’obiettivo dell’intervento è circoscrivere il rogo e impedire che il fronte possa estendersi ulteriormente nell’area compresa tra San Minà e Acquafredda. La complessità del territorio e l’ampiezza della superficie interessata richiedono il proseguimento coordinato delle operazioni terrestri e aeree. Resta alta l’attenzione sull’evoluzione dell’incendio, mentre dal litorale lametino continua a essere visibile la colonna di fumo generata dalle fiamme. L’intervento dei mezzi aerei e delle squadre a terra proseguirà fino al completamento delle operazioni di spegnimento.
