Oltre mille persone sono state evacuate a causa dei violenti incendi divampati a Peschici, nel Gargano, dove le fiamme hanno devastato ettari di pineta e macchia mediterranea. L’emergenza, iniziata nella mattinata di oggi, ha interessato diverse località del territorio e ha costretto bagnanti, residenti e turisti ad abbandonare rapidamente le aree minacciate dal fuoco. È stata nuovamente disposta la chiusura della strada provinciale 52 tra Peschici e Vieste, in provincia di Foggia. Il provvedimento si è reso necessario per permettere ai mezzi aerei di proseguire le operazioni di spegnimento e per garantire condizioni di sicurezza durante gli interventi nelle zone maggiormente colpite.
Incendi a Peschici, evacuate oltre mille persone tra turisti e residenti
La situazione più delicata si è registrata nelle baie di Manaccora e Zaiana, due delle località turistiche più frequentate del tratto costiero compreso tra Peschici e Vieste. L’avanzata delle fiamme e il fumo hanno costretto i bagnanti a lasciare le spiagge, mentre sono state evacuate anche alcune strutture turistiche presenti nelle vicinanze. Le operazioni di allontanamento hanno coinvolto complessivamente oltre mille persone. Oltre ai turisti presenti lungo il litorale, è stato necessario evacuare alcune abitazioni e masserie minacciate dagli incendi che, alimentati dalle condizioni ambientali, hanno interessato diversi punti del territorio garganico. L’intervento ha avuto come obiettivo prioritario quello di mettere in sicurezza tutte le persone presenti nelle zone raggiunte o potenzialmente minacciate dal fronte del fuoco. Nonostante la vastità dell’emergenza e il numero elevato di evacuati, questa volta non si registrano vittime.
Chiusa la strada provinciale 52 tra Peschici e Vieste
La provinciale 52, importante collegamento viario tra Peschici e Vieste, è stata chiusa nuovamente alla circolazione. La decisione è stata assunta per consentire lo svolgimento delle operazioni aeree e terrestri necessarie a contenere gli incendi e a impedire nuove ripartenze delle fiamme. Con gli ultimi raggi di sole disponibili, i Canadair hanno potuto effettuare ulteriori lanci di materiale ritardante sulle aree colpite. La chiusura della strada ha permesso di garantire maggiore libertà di movimento ai mezzi impegnati nelle attività di emergenza e di ridurre i rischi per gli automobilisti lungo un tratto interessato dalla presenza di fumo e dalle operazioni di spegnimento. Terminati gli ultimi interventi aerei della giornata, sono state avviate anche le prime operazioni di bonifica dei roghi, fondamentali per individuare e spegnere eventuali focolai ancora attivi sotto la vegetazione bruciata.
Ettari di pineta e macchia mediterranea distrutti dagli incendi nel Gargano
Gli incendi hanno colpito un’area di particolare valore naturalistico, distruggendo ettari di pineta e macchia mediterranea. Le fiamme si sono sviluppate in più località, rendendo necessario un intervento articolato e prolungato per contenere i diversi fronti. La vegetazione del Gargano è stata pesantemente danneggiata dal passaggio del fuoco. Le operazioni di bonifica rappresentano una fase particolarmente delicata, perché anche dopo lo spegnimento delle fiamme più alte possono rimanere punti caldi in grado di provocare nuove accensioni. L’attenzione resta quindi concentrata sulle zone già interessate dagli incendi e sulle aree circostanti, mentre prosegue il lavoro per mettere definitivamente in sicurezza il territorio compreso tra Peschici e Vieste.
Bagnanti costretti ad abbandonare le spiagge di Manaccora e Zaiana
L’emergenza ha avuto conseguenze immediate anche sulle attività turistiche lungo la costa. Numerosi bagnanti sono stati costretti ad abbandonare le spiagge delle baie di Manaccora e Zaiana, mentre le strutture ricettive presenti nelle zone minacciate sono state evacuate. L’allontanamento delle persone si è reso necessario per evitare che il fumo e il possibile avanzamento delle fiamme potessero mettere in pericolo turisti, lavoratori e residenti. La presenza di numerose persone lungo il litorale ha reso particolarmente impegnativa la gestione dell’emergenza, conclusa senza conseguenze mortali. Le immagini delle spiagge evacuate e delle colonne di fumo hanno inevitabilmente riportato alla memoria uno degli eventi più tragici mai avvenuti sul Gargano: il devastante incendio del 24 luglio 2007.
Il precedente incendio del Gargano del 24 luglio 2007
Sono trascorsi esattamente 19 anni e due giorni dal precedente devastante incendio che colpì il Gargano il 24 luglio 2007. Anche in quella circostanza le fiamme raggiunsero le zone costiere e costrinsero migliaia di bagnanti a lasciare le spiagge. La situazione fu però ancora più drammatica. Molte persone furono costrette a cercare la salvezza via mare, salendo sulle motovedette della Capitaneria di porto, su gommoni e su barche di fortuna. L’incendio provocò un’emergenza di vastissime proporzioni e un pesante bilancio umano. Morirono carbonizzati i fratelli Carmela e Romano Fasanella, rispettivamente di 81 e 71 anni. Perse la vita anche Domenico De Nittis, commerciante di 60 anni, deceduto tre giorni dopo a causa delle gravi ustioni riportate durante l’incendio. In quella tragedia si registrarono anche diversi feriti e intossicati. Il ricordo delle vittime e delle migliaia di persone costrette a fuggire dalle spiagge resta profondamente legato alla storia recente di Peschici e dell’intero Gargano.
A Peschici nessuna vittima, proseguono spegnimento e bonifica
A differenza di quanto accadde nel luglio del 2007, gli incendi di oggi non hanno provocato vittime. Il bilancio resta comunque grave per il numero delle persone evacuate, per i danni alla vegetazione e per il coinvolgimento di spiagge, strutture turistiche, abitazioni e masserie. La priorità resta il completo spegnimento dei focolai e la bonifica delle aree percorse dal fuoco. I lanci effettuati dai Canadair prima del tramonto hanno consentito di distribuire materiale ritardante sui punti più critici, mentre le squadre impegnate a terra hanno avviato gli interventi necessari per evitare la ripresa degli incendi. La chiusura della strada provinciale 52 tra Peschici e Vieste rimane legata alle esigenze operative e di sicurezza determinate dall’emergenza. Dopo ore di paura e l’evacuazione di oltre mille persone, il dato più importante è l’assenza di vittime, mentre resta pesante il danno provocato dalle fiamme al patrimonio naturale del Gargano.
