La situazione degli incendi boschivi nel Sud della Francia resta critica, secondo l’ultimo bollettino di Météo-France, che ha classificato 7 dipartimenti – tra cui Pirenei Orientali, Aude, Hérault, Gard, Bouches-du-Rhône, Vaucluse e Drôme – in stato di “rischio molto elevato” di incendio boschivo. Altri 41 dipartimenti risultano invece in “rischio elevato”. Secondo le previsioni dell’ente meteorologico, nella giornata di domani è atteso un lieve miglioramento, con la riduzione del livello di allerta nei 7 dipartimenti più esposti da “molto elevato” a “elevato”. Tuttavia, il numero complessivo delle aree a rischio “elevato” potrebbe salire fino a cinquantasette. Un nuovo aggiornamento è atteso nel pomeriggio.
Météo-France sottolinea che le previsioni sugli incendi dipendono strettamente dalle condizioni meteorologiche, che incidono in modo determinante sull’innesco e sulla propagazione delle fiamme. L’istituto ricorda inoltre che un livello di rischio basso non equivale all’assenza di pericolo.
Emergenza nel Sud: migliaia di ettari in fumo
Nei Pirenei Orientali, un vasto incendio nella catena montuosa degli Aspres ha già devastato circa 4.600 ettari di vegetazione. Cinque persone sono rimaste ferite e circa 10mila residenti sono stati evacuati nella serata di domenica. È atteso sul posto il Ministro dell’Interno Laurent Nuñez. Nel Gard, le fiamme hanno interessato circa 540 ettari. Le autorità locali riferiscono che il rogo è “sotto controllo”, nel senso che non si sta più propagando, anche se non è ancora spento. Le condizioni meteorologiche complicano le operazioni e si prospetta un intervento prolungato dei vigili del fuoco.
Situazione ancora delicata anche nella Drôme, dove l’incendio ha già distrutto circa 450 ettari, con un’espansione ulteriore nella notte tra domenica e lunedì. Sono stati mobilitati 300 vigili del fuoco e, pur non essendo al momento minacciate abitazioni, le fiamme si dirigono verso alcuni centri abitati, tra cui Ausson e Barsac. A titolo precauzionale, 35 residenti sono stati evacuati.
Nell’Hérault, si registrano 2 diversi incendi. Il più esteso ha bruciato circa 250 ettari e impegna 250 vigili del fuoco: il fronte principale risulta domato, ma permangono focolai attivi. Un secondo incendio, a Lunas-les-Châteaux, è stato circoscritto dopo aver interessato 20 ettari.
Altri focolai nel Sud/Ovest e nel Massiccio Centrale
Nell’Alta Loira, un incendio ha superato i 100 ettari di vegetazione, al confine con la Lozère. Le operazioni coinvolgono circa 120 vigili del fuoco, con rinforzi inviati dalle dipartimenti limitrofi. Il rogo ha inoltre causato l’interruzione della circolazione ferroviaria tra Clermont-Ferrand e Nîmes. In Ariège, diversi incendi hanno colpito il territorio nel fine settimana. A Varilhes un rogo, ora sotto controllo, ha distrutto 25 ettari, mentre un secondo incendio è divampato a Calmont, al confine con l’Alta Garonna. Infine, nell’Aude, un incendio di piccole dimensioni nell’Arboreto di Carcassonne ha bruciato due ettari di vegetazione prima di essere posto sotto controllo, nonostante il massiccio impiego di mezzi aerei.
