La situazione dei principali incendi boschivi in Piemonte mostra segnali di generale miglioramento, anche grazie alle precipitazioni cadute durante la scorsa notte. L’emergenza, tuttavia, non può ancora considerarsi conclusa: in diverse aree della regione restano attivi focolai isolati e proseguono le operazioni di spegnimento, contenimento e bonifica. L’impegno dei vigili del fuoco, del personale del dispositivo antincendio boschivo Aib e dei mezzi aerei della flotta regionale e nazionale continua soprattutto nelle province del Verbano-Cusio-Ossola, di Vercelli e di Torino. Le attività vengono condotte sotto il coordinamento dei Direttori delle Operazioni di Spegnimento, chiamati a gestire l’impiego delle squadre e dei velivoli sui diversi fronti.
Incendi in Piemonte, decisivo l’effetto delle precipitazioni
Le piogge della notte hanno contribuito ad abbassare l’intensità delle fiamme e a migliorare le condizioni operative nelle zone interessate dagli incendi. Le precipitazioni hanno favorito in particolare il contenimento dei fronti più estesi, riducendo il rischio di una rapida propagazione della vegetazione in fiamme. Il miglioramento delle condizioni non ha comunque determinato la completa estinzione di tutti gli incendi. In alcune località persistono infatti focolai puntuali, che richiedono un’attività costante di controllo per evitare possibili riprese, soprattutto nelle aree più impervie e difficilmente raggiungibili dalle squadre di terra. La fase attuale risulta quindi concentrata non soltanto sullo spegnimento delle fiamme ancora visibili, ma anche sulla bonifica delle aree percorse dal fuoco, un’operazione essenziale per individuare e neutralizzare ceppaie, radici e porzioni di sottobosco che potrebbero continuare a bruciare sotto la superficie.
Incendio a Premosello, restano alcuni focolai isolati
Nel Verbano-Cusio-Ossola, lo scenario più significativo riguarda Premosello, dove la pioggia ha favorito un netto miglioramento della situazione. Il fronte dell’incendio risulta meno critico rispetto alle ore precedenti, ma sono ancora presenti alcuni focolai puntuali. Per contrastarli sono stati impiegati Canadair, elicotteri e squadre operative a terra. L’azione combinata dei mezzi aerei e del personale impegnato sul territorio consente di intervenire anche nelle zone più difficili da raggiungere, limitando il rischio che le fiamme possano tornare ad alimentarsi. Le operazioni proseguono con particolare attenzione ai punti ancora caldi e alle aree in cui il fuoco potrebbe essere rimasto attivo sotto la vegetazione. Il lavoro di bonifica continuerà fino alla completa messa in sicurezza del territorio interessato.
Val Vigezzo e Bannio Anzino, incendi in miglioramento
Un’evoluzione positiva viene segnalata anche per gli incendi in Val Vigezzo e nel territorio di Bannio Anzino. In entrambe le aree la situazione risulta in miglioramento e le attività sono entrate nella fase di bonifica e controllo. Le squadre impegnate sul posto stanno verificando l’eventuale presenza di focolai residui, monitorando le aree già raggiunte dalle fiamme e intervenendo sui punti nei quali permane calore. Si tratta di una fase particolarmente delicata, perché anche un focolaio apparentemente circoscritto può riattivarsi in presenza di vento o di condizioni favorevoli alla combustione. Il presidio delle zone interessate resta quindi necessario fino alla completa esclusione di nuovi rischi. L’obiettivo è impedire che il fuoco possa riprendere vigore e raggiungere altre porzioni di bosco.
Vercellese, sotto controllo gli incendi di Boccioleto, Varallo e Cervatto-Fobello
Nel Vercellese risultano sotto controllo gli incendi che hanno interessato i territori di Boccioleto, Varallo e Cervatto-Fobello. Le operazioni svolte dalle squadre e dai mezzi aerei hanno consentito di contenere i fronti e di ridurre progressivamente le criticità. Il fatto che gli incendi siano sotto controllo non coincide ancora con la conclusione di tutte le attività. Anche in queste zone proseguono infatti le verifiche sul terreno e gli interventi di bonifica, necessari per escludere la presenza di braci o punti caldi capaci di provocare una nuova propagazione delle fiamme. Le aree boschive interessate vengono sorvegliate con attenzione, mentre il personale continua a operare lungo i perimetri degli incendi per consolidare i risultati raggiunti e mettere in sicurezza i territori coinvolti.
Cravagliana, mezzi aerei contro i focolai ancora attivi
A Cravagliana permane qualche focolaio isolato. La situazione appare circoscritta, ma richiede ancora l’impiego dei mezzi aerei per le operazioni di contenimento e spegnimento. L’intervento dall’alto permette di raggiungere punti difficili o pericolosi per le squadre a terra, garantendo lo sgancio di acqua sulle aree in cui il fuoco risulta ancora attivo. Parallelamente, il personale impegnato sul territorio continua a controllare l’evoluzione dello scenario e a intervenire sui focolai accessibili. La presenza di punti di combustione separati rende necessario un monitoraggio costante. L’obiettivo è evitare che i diversi focolai possano unirsi o estendersi nuovamente, soprattutto in caso di variazioni delle condizioni meteorologiche.
Valprato Soana, un fronte estinto e uno sotto controllo
Nel Torinese, l’attenzione resta concentrata sull’incendio di Valprato Soana. Dei due fronti che avevano interessato l’area, uno è stato estinto, mentre il secondo risulta sotto controllo. Sul posto continuano a operare le squadre di terra e i mezzi aerei. Le attività sono finalizzate al completo spegnimento delle porzioni ancora attive e alla successiva bonifica del territorio. Il controllo del secondo fronte rappresenta un passaggio importante verso la risoluzione dell’intervento, ma la presenza delle squadre resta indispensabile per verificare che non vi siano riprese. Anche in questo caso, la conformazione del territorio e la presenza di vegetazione possono rendere più complesse le operazioni e richiedere tempi prolungati.
Vigili del fuoco, personale Aib e flotta aerea ancora al lavoro
Le operazioni sui diversi incendi in Piemonte proseguono attraverso un dispositivo articolato, che comprende le squadre dei vigili del fuoco, il personale Aib e i mezzi della flotta antincendio. Il coordinamento è affidato ai Direttori delle Operazioni di Spegnimento, responsabili della gestione degli interventi e della distribuzione delle risorse disponibili in base alle esigenze dei singoli scenari. Canadair, elicotteri e squadre di terra vengono impiegati in maniera integrata per affrontare i focolai ancora presenti, controllare i perimetri degli incendi e completare le operazioni di bonifica. La priorità resta la completa messa in sicurezza delle aree coinvolte e la prevenzione di eventuali riprese delle fiamme. Il quadro complessivo è in miglioramento, ma l’attività di spegnimento e controllo continuerà finché tutti i fronti non saranno definitivamente estinti e le aree percorse dal fuoco non saranno considerate prive di ulteriori rischi.
