Le ricerche nell’area devastata dall’incendio di Los Gallardos, nella provincia di Almería, in Andalusia, sono state sospese dopo che le squadre impegnate nelle operazioni non hanno trovato altre vittime. Il bilancio definitivo della tragedia resta di dodici morti e cinque persone ricoverate per ustioni, quattro delle quali in condizioni gravi. Gli incendi che hanno colpito la zona nel sud-est della Spagna sono stati completamente estinti nella giornata di oggi intorno alle ore 14. Dopo lo spegnimento delle fiamme, le autorità hanno avviato una fase approfondita di verifica del territorio per escludere la presenza di altre persone coinvolte nel disastro.
Ricerche nei luoghi più difficili con cani e droni dopo l’incendio in Andalusia
Le operazioni di ricerca sono state condotte con particolare attenzione nelle aree più complesse e precedentemente inesplorate. Gli agenti hanno effettuato controlli a piedi tra case distrutte dall’incendio e nei burroni della zona, con l’obiettivo di verificare che non vi fossero persone disperse. Le squadre hanno potuto contare sul supporto di unità cinofile e droni, strumenti utilizzati per ampliare le verifiche e raggiungere punti difficili da controllare direttamente. Al termine delle ricerche, non sono emersi ulteriori casi di vittime oltre a quelli già accertati. Durante gli interventi, gli agenti hanno inoltre recuperato alcuni animali rimasti coinvolti nell’emergenza e hanno salvato un cane intrappolato all’interno di un’area recintata completamente circondata dalle fiamme. L’animale, secondo quanto riferito dalle autorità, è ora fuori pericolo.
Identificazione delle dodici vittime attraverso le analisi del Dna
Il presidente della Regione Andalusia, Juanma Moreno, ha espresso fiducia sul fatto che le verifiche effettuate non porteranno alla scoperta di nuove vittime. Il bilancio attuale della tragedia comprende dodici persone morte, ma la loro identità deve ancora essere confermata attraverso le procedure di identificazione genetica. I profili genetici estratti dai resti saranno confrontati con quelli di eventuali familiari, così da consentire il riconoscimento ufficiale delle vittime. Al momento risultano presentate otto denunce di persone scomparse. Moreno ha sottolineato il lavoro svolto dagli investigatori della Guardia Civil e dagli specialisti incaricati delle analisi. “La Guardia Civil sta facendo un ottimo lavoro con le analisi del Dna”, ha dichiarato il presidente della Regione Andalusia, riferendosi alle attività portate avanti dal Dipartimento di Biologia del Servizio di Criminologia di Madrid, dove sono stati inviati i campioni raccolti presso l’Istituto di Medicina Legale di Almería.
Procedure lunghe a causa delle condizioni dei corpi recuperati
Le autorità hanno spiegato che il processo di identificazione richiederà tempo a causa delle condizioni particolarmente difficili in cui sono stati trovati alcuni dei corpi. Le analisi genetiche rappresentano infatti una fase indispensabile per arrivare a un’identificazione certa delle vittime dell’incendio di Los Gallardos. Il presidente Moreno ha evidenziato che si tratta di procedure “lente”, necessarie per garantire precisione e affidabilità nei riconoscimenti.
Cinque feriti in ospedale, quattro sono in gravi condizioni
Oltre alle dodici vittime accertate, l’incendio ha provocato il ricovero di cinque persone ustionate. Quattro pazienti, con età compresa tra 48 e 61 anni, sono stati trasferiti al Reparto Grandi Ustionati dell’Ospedale Universitario Virgen del Rocío di Siviglia. Secondo quanto comunicato dalle autorità sanitarie, le condizioni dei cinque ricoverati sono stabili, anche se quattro di loro restano in gravi condizioni a causa della gravità delle ustioni riportate. La sospensione delle ricerche segna la conclusione della fase più urgente dell’emergenza, mentre proseguono le attività investigative e sanitarie per completare l’identificazione delle vittime e seguire l’evoluzione clinica dei feriti coinvolti nella tragedia che ha colpito Los Gallardos, una delle aree più duramente interessate dagli incendi in Andalusia.
