Sembrava ormai domato, ma nella mattinata di oggi l’incendio a Tornareccio, in provincia di Chieti, ha ripreso vigore con prepotenza. Le fiamme, divampate ieri in località Torricchio, hanno ripreso forza dopo che l’emergenza sembrava rientrata, tornando ad avanzare a poca distanza dalle abitazioni. Il rogo, che inizialmente sembrava sotto controllo, si è nuovamente sviluppato nel corso della mattinata, alimentando una situazione di forte criticità sul territorio. La ripartenza dell’incendio ha reso necessario un nuovo intervento delle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento.
Il fronte del fuoco si allarga: la dichiarazione del sindaco Nicola Iannone
A descrivere la gravità della situazione è stato il sindaco di Tornareccio, Nicola Iannone, che all’Adnkronos ha spiegato l’evoluzione dell’emergenza. “Con le ore il fronte del fuoco – dice all’Adnkronos il sindaco di Tornareccio, Nicola Iannone – si è allargato a dismisura diventando difficile da controllare”. Le parole del primo cittadino confermano l’aggravarsi del quadro dopo una fase in cui l’emergenza incendio sembrava essere rientrata. Il fronte del fuoco, invece, si è esteso rapidamente, rendendo più complesse le operazioni di contenimento e spegnimento.
Vigili del fuoco e Protezione civile sul posto
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Protezione civile, impegnati nel fronteggiare il rogo e nel contenere l’avanzata delle fiamme nelle aree interessate. L’incendio, ripartito a poca distanza dalle abitazioni, ha provocato paura e devastazione in diverse zone. La situazione ha richiesto un nuovo dispiegamento di forze, con le squadre a terra impegnate in un contesto reso particolarmente difficile dall’estensione progressiva del fronte del fuoco. Per fronteggiare il rogo a Tornareccio è stato necessario il ritorno dei mezzi aerei, arrivati soltanto nel pomeriggio, quando l’incendio aveva già divorato bosco, macchia mediterranea, coltivazioni, vigneti, uliveti e magazzini di aziende agricole. Nel pomeriggio sono entrati in azione un Erickson, un elicottero e un Canadair, impiegati per supportare le operazioni di spegnimento dall’alto. Il loro intervento si è reso necessario dopo l’avanzata delle fiamme e l’allargamento del fronte dell’incendio.
Danni a boschi, coltivazioni e aziende agricole
Le fiamme a Tornareccio hanno interessato un’area ampia e fragile, colpendo bosco, macchia mediterranea, coltivazioni, vigneti e uliveti. Il rogo ha inoltre raggiunto magazzini di aziende agricole, aggravando il bilancio dei danni sul territorio. L’avanzata dell’incendio ha lasciato dietro di sé un quadro di devastazione in diverse zone, con conseguenze pesanti per l’ambiente e per le attività agricole presenti nell’area. Secondo una prima stima riferita dal sindaco Nicola Iannone, il fronte dell’incendio di Tornareccio avrebbe interessato complessivamente oltre 200 ettari. “Da una prima stima, il fronte dell’incendio avrebbe interessato complessivamente oltre 200 ettari”, aggiunge il primo cittadino. Il dato conferma la portata dell’emergenza che ha colpito il territorio di Tornareccio, con un incendio ripartito dopo una prima fase di apparente contenimento e poi avanzato con forza fino a coinvolgere aree boschive, agricole e produttive.
