L’incendio boschivo sull’isola di Korčula, in Croazia, continua a rimanere fuori controllo nella zona compresa tra Blato e Smokvica, una delle aree più conosciute e frequentate dai turisti italiani. La situazione, tuttavia, è parzialmente migliorata grazie alla pioggia caduta durante la notte, che ha contribuito a rallentare la propagazione delle fiamme e a offrire un temporaneo sollievo alle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento. A fornire un aggiornamento sull’evoluzione dell’emergenza è stato Stjepan Simović, capo dei vigili del fuoco della contea di Dubrovnik-Neretva, che ha spiegato come nella zona colpita dal rogo siano caduti tra i 10 e i 13 millimetri di pioggia nel corso della notte. Nonostante il miglioramento delle condizioni, l’incendio resta una minaccia significativa a causa delle caratteristiche del territorio e della vegetazione coinvolta.
La pioggia rallenta il fronte del fuoco, ma resta alta l’attenzione dei soccorritori
L’intervento delle squadre antincendio prosegue senza sosta in un’area particolarmente complessa, caratterizzata da una fitta pineta e da un terreno difficile da raggiungere. La pioggia ha ridotto temporaneamente l’intensità del rogo, ma gli operatori mantengono alta la prudenza per evitare una nuova accelerazione delle fiamme, soprattutto in presenza di eventuali cambiamenti delle condizioni meteorologiche. Stjepan Simović ha dichiarato: “la situazione sembra decisamente migliorata, ma dobbiamo rimanere cauti, perché l’incendio sta bruciando una fitta pineta in un terreno impervio. Utilizzeremo dei droni per valutare l’impatto della pioggia. Si tratta di un incendio molto esteso, lungo circa quattro chilometri e largo tra 1,5 e 2 chilometri, e in alcuni punti anche di più. Richiede estrema cautela”. Le dimensioni raggiunte dall’incendio confermano la gravità dell’emergenza: il fronte del fuoco interessa infatti un’area molto ampia, con una lunghezza di circa quattro chilometri e una larghezza compresa tra 1,5 e 2 chilometri, con alcune zone in cui l’estensione risulta ancora maggiore.
Mobilitati 220 vigili del fuoco sull’isola di Korčula: in arrivo due Canadair
Le operazioni di contenimento vedono impegnate tutte le squadre antincendio disponibili sul territorio. Sul posto sono rimasti tutti gli uomini già mobilitati e nella giornata odierna è previsto anche l’arrivo di due aerei antincendio Canadair, fondamentali per intervenire sulle aree più difficili da raggiungere via terra. Per rafforzare il dispositivo di emergenza sono stati chiamati rinforzi dalle contee di Koprivnica-Križevci, Krapina-Zagorje e Zagabria, oltre che dalla città di Zagabria. Il contingente aggiuntivo comprende 85 vigili del fuoco, ai quali si aggiungono le squadre mobilitate dall’isola di Mljet. Con questi nuovi arrivi, il numero complessivo dei soccorritori impegnati sul campo raggiunge quota 220 vigili del fuoco. Simović ha spiegato: “I rinforzi comprendono 85 vigili del fuoco. Abbiamo inoltre mobilitato squadre da Mljet, portando il numero totale dei vigili del fuoco sul campo a 220”.
Riaperta la strada tra Vela Luka e Korčula, ma resta la raccomandazione alla prudenza
Nel frattempo è stata riaperta al traffico la strada statale che collega Vela Luka e Korčula, un collegamento importante per la mobilità sull’isola. Tuttavia, l’Automobile Club croato ha invitato gli automobilisti a percorrerla soltanto in caso di effettiva necessità, considerando ancora la presenza dell’incendio nella zona. La riapertura della viabilità rappresenta un primo segnale di miglioramento rispetto alle fasi più critiche dell’emergenza, ma le autorità continuano a monitorare attentamente l’evoluzione del rogo. L’obiettivo principale resta contenere la diffusione delle fiamme e mettere in sicurezza una delle aree naturali più caratteristiche di Korčula, dove il rischio legato agli incendi estivi rappresenta una delle principali emergenze ambientali della stagione.
