Un devastante incendio sta flagellando il dipartimento francese dei Pirenei Orientali, dove ha già incenerito circa 930 ettari di vegetazione in un’area particolarmente impervia e di difficile accesso. Il rogo è divampato sul territorio del comune di Trévillach, situato a circa 35 km a Ovest di Perpignano, e sta spingendo le autorità a una mobilitazione massiccia per evitare che le fiamme colpiscano i centri abitati limitrofi. Al momento sono impegnati sul campo ben 580 vigili del fuoco, supportati da 3 colonne di rinforzi extra-dipartimentali inviate d’urgenza per fronteggiare l’emergenza. La situazione rimane estremamente critica a causa delle condizioni meteo favorevoli alla propagazione del fuoco, che viene spinto dai venti verso Est e continua a estendersi in direzione Sud. I soccorritori stanno concentrando tutti gli sforzi disponibili per creare sbarramenti efficaci lungo le principali vie di comunicazione.
Comuni minacciati e strade chiuse per l’emergenza
Le autorità locali hanno schierato imponenti mezzi aerei per supportare il lavoro delle squadre a terra. Nelle operazioni sono coinvolti 4 velivoli Pelican, 2 Dash e 1 Milan, oltre a diversi Canadair che effettuano lanci continui di liquido ritardante sul fronte del fuoco. La prefettura ha attivato immediatamente una cellula di crisi per coordinare gli interventi e monitorare l’evoluzione della situazione in tempo reale. Attualmente il fronte principale risulta contenuto lungo la strada D2 tra le località di Trévillach e Ille-sur-Têt, ma la costante progressione verso Sud preoccupa fortemente i comandi operativi dei soccorsi.
Per garantire l’incolumità pubblica e agevolare il passaggio dei veicoli di emergenza, la prefettura guidata dal prefetto Pierre Regnault de la Mothe ha disposto la chiusura immediata della strada dipartimentale RD66 tra Vinça e Ille-sur-Têt, oltre alla RD2 e alla RD17. Sebbene non sia stata ancora ordinata un’evacuazione generale dei centri urbani coinvolti, ai residenti delle zone isolate di Rodès, Ille-sur-Têt e Montalba-le-Château è stato chiesto di radunarsi nei rispettivi municipi. La popolazione è stata invitata a evitare assolutamente l’intero settore, restando reperibile e seguendo scrupolosamente le indicazioni delle forze dell’ordine.
Una stagione dei roghi iniziata con forte anticipo
Il livello di allerta resta massimo in tutta la zona Est del dipartimento, dove il rischio di nuovi focolai è giudicato eccezionale a causa della siccità e dei venti. Questo nuovo disastro ambientale segue di pochi giorni un altro grave rogo che aveva costretto all’evacuazione di ben 3mila persone dalle località costiere di Canet-en-Roussillon e Sainte-Marie-la-Mer, fortunatamente circoscritto dalle squadre di emergenza.
La frequenza e la violenza di questi episodi stanno destando forte apprensione anche a livello governativo. Il Ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha espresso profonda preoccupazione per l’inizio precoce della stagione degli incendi, che quest’anno sembra aver anticipato i tempi di circa un mese rispetto alla norma. Le dichiarazioni del esponente del governo sono arrivate durante un sopralluogo in un’altra area colpita nel vicino dipartimento dell’Aude, dove un ulteriore incendio ha devastato ben 900 ettari di territorio nel giro di appena 48 ore.
