Inferno alla Remat Italia: maxi incendio nello stabilimento rifiuti, una nube nera avvolge San Giorgio a Liri

Il rogo divampato nel pomeriggio nell’impianto di riciclo rifiuti urbani: sul posto squadre dei Vigili del Fuoco, specialisti Nbc e forze dell’ordine

Un violento incendio è divampato nel primo pomeriggio di oggi all’interno dello stabilimento Remat Italia nella zona industriale di San Giorgio a Liri, nel territorio della provincia di Frosinone. Le fiamme hanno interessato l’impianto dove vengono trattati e riciclati i rifiuti urbani, generando una vasta nube di fumo nero visibile anche a diversi chilometri di distanza. L’emergenza ha richiesto l’intervento immediato di numerose squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni di contenimento del rogo con l’obiettivo principale di impedire che l’incendio possa propagarsi alle aree circostanti, in particolare ai campi presenti nelle vicinanze dello stabilimento.

Intervento dei Vigili del Fuoco e degli specialisti Nbc per la possibile presenza di plastica

Accanto ai Vigili del Fuoco sono intervenuti anche gli specialisti Nbc, chiamati a operare in considerazione della possibile presenza di materiale plastico all’interno dell’impianto di riciclo. La composizione dei materiali coinvolti nell’incendio rappresenta infatti un elemento di particolare attenzione per la gestione dell’emergenza e per le eventuali ricadute ambientali legate alla dispersione dei fumi. Sul luogo dell’incendio sono presenti anche i Carabinieri Forestali e il personale sanitario del 118, sebbene al momento non risultino persone ferite. Le attività di spegnimento e messa in sicurezza dell’area proseguono per riportare sotto controllo la situazione.

La nube di fumo nero visibile a chilometri di distanza dalla zona industriale

Uno degli elementi più evidenti dell’incendio è la grande colonna di fumo nero che ha avvolto l’area industriale di San Giorgio a Liri. La nube, particolarmente densa e ampia, ha attirato l’attenzione anche dei residenti delle zone circostanti proprio per la sua estensione e per la distanza dalla quale risulta visibile. Nonostante la presenza del fumo e la portata dell’incendio, al momento non è stata adottata alcuna disposizione precauzionale da parte del Commissario prefettizio che amministra il Comune, dopo la caduta nei mesi scorsi dell’amministrazione cittadina.

Remat Italia e il legame con Saf: l’impianto di riciclo rifiuti della provincia di Frosinone

Lo stabilimento coinvolto nell’incendio appartiene a Remat Italia, società partecipata dalla Saf, la società pubblica che riunisce tutti i 91 Comuni della provincia di Frosinone, ciascuno con una partecipazione paritaria, insieme a un socio privato. L’impianto svolge un ruolo nell’ambito della gestione e del trattamento dei rifiuti urbani, un settore strategico per il territorio provinciale. L’incendio ha quindi interessato una struttura legata al ciclo dei rifiuti e alle attività di recupero dei materiali.

Accertamenti sulle cause dell’incendio: nessuna ipotesi esclusa

Restano ancora da chiarire le cause che hanno provocato il rogo alla Remat Italia. Al momento non è possibile stabilire se le fiamme siano state provocate da un atto doloso oppure da un innesco spontaneo, eventualmente favorito dalle altissime temperature registrate nel pomeriggio nella zona. Nelle ore successive all’incendio erano circolate alcune voci secondo cui il custode dello stabilimento avrebbe visto una persona allontanarsi di corsa poco prima della comparsa delle fiamme. Tuttavia, tali indiscrezioni non hanno trovato riscontro: lo stesso custode ha dichiarato di non aver visto nulla di anomalo. Le indagini proseguiranno per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare l’origine dell’incendio, mentre continuano le operazioni dei soccorritori per completare lo spegnimento e garantire la sicurezza dell’area industriale.