Il 50% dell’Inghilterra è ufficialmente in stato di siccità a seguito di una prolungata ondata di calore estremo e di precipitazioni eccezionalmente scarse che hanno prosciugato rapidamente fiumi e bacini idrici. L’Environment Agency britannica ha lanciato l’allarme, delineando un quadro preoccupante per il Paese. Durante il mese di luglio le precipitazioni hanno raggiunto a malapena il 7% della media storica a lungo termine, crollando addirittura all’1% in alcune aree del Sud dell’Inghilterra. Le vaste zone del Centro, dell’Est e del Sud della nazione stanno affrontando una crisi idrica, che ha costretto le autorità a intervenire con la massima urgenza per tentare di preservare le scorte idriche rimaste e limitare così i crescenti disagi per l’intera popolazione britannica, messa a dura prova da settimane di caldo e terreni aridi.
Le regioni colpite e i razionamenti per i cittadini
L’emergenza ha spinto le autorità a dichiarare ufficialmente lo stato di siccità per 7 regioni specifiche del territorio inglese. L’area interessata dai provvedimenti comprende Londra, l’East Anglia, la Valle del Tamigi, l’Hampshire, l’Isola di Wight, il Devon, la Cornovaglia, le West Midlands e il Wessex. I dati forniti dall’agenzia mostrano che il 78% dei fiumi inglesi si trova attualmente al di sotto dei livelli normali di portata, mentre le riserve dei bacini idrici sono scese al 75,3% della loro capacità totale. Per far fronte a questa drastica carenza, 7 compagnie idriche hanno già introdotto severe restrizioni sull’uso dell’acqua, misure che in questo momento colpiscono circa 23 milioni di clienti. Si tratta della 3ª siccità registrata in Inghilterra negli ultimi 5 anni, facendo seguito agli episodi estremi che avevano già colpito il territorio britannico nel 2022 e nel 2025.
Il Met Office conferma il nuovo record di caldo
A peggiorare le conseguenze della carenza di piogge contribuiscono le temperature roventi che continuano a investire il Regno Unito. Il Met Office ha ufficialmente confermato nella giornata di ieri che nel mese di giugno è stato battuto il record di caldo per il Regno Unito e l’Inghilterra, registrando l’impressionante valore di +38°C. Questo dato definitivo ha superato la lettura provvisoria precedentemente diffusa che si era fermata a 37,7°C, stabilendo così la temperatura di giugno più alta mai documentata nella storia della nazione. Oltre al record inglese, gli esperti del Met Office hanno confermato nuovi primati termici di giugno anche per il Galles e per l’Irlanda del Nord.
