INGV: premio “Enrico Fermi” ad Alessandro Amato per i contributi alla sismologia e ai sistemi di allerta tsunami

Il riconoscimento della Società Italiana di Fisica celebra i contributi dello scienziato dell’INGV alla sismologia, alla comprensione dei fenomeni naturali e allo sviluppo di sistemi di allerta per la sicurezza dei territori

La Società Italiana di Fisica (SIF) ha assegnato il Premio “Enrico Fermi” 2026 ad Alessandro Amato, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), per i suoi fondamentali contributi alla sismologia, alla fisica dei terremoti e allo sviluppo dei sistemi di allerta tsunami. Il prestigioso riconoscimento premia ogni anno risultati scientifici di particolare rilievo nei diversi ambiti della fisica, dalla ricerca di base alle applicazioni tecnologiche. L’edizione 2026 conferma questa vocazione, valorizzando studi capaci non solo di ampliare la conoscenza dei fenomeni naturali, ma anche di produrre strumenti e soluzioni con ricadute concrete per la società.

Il lavoro di Alessandro Amato rappresenta un esempio significativo del ruolo della ricerca scientifica nella comprensione dei processi che regolano la dinamica della Terra. Le sue attività nel campo della sismologia e della fisica dei terremoti hanno contribuito allo sviluppo di nuove conoscenze sui meccanismi all’origine degli eventi sismici e al miglioramento delle tecniche di monitoraggio del territorio. Particolare rilievo assume il contributo alla realizzazione e al potenziamento dei sistemi di allerta tsunami, strumenti fondamentali per la prevenzione e la mitigazione del rischio naturale. In questo settore, la ricerca scientifica si traduce direttamente in applicazioni capaci di supportare la protezione delle popolazioni e dei territori esposti a eventi estremi.

Il Premio “Enrico Fermi” 2026 è stato conferito anche a Robert Klanner, dell’Università di Amburgo, e a Luciano Musa, dell’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN), per i loro contributi di eccellenza nel campo della fisica. L’edizione di quest’anno mette così in luce la varietà e la vitalità della fisica contemporanea, riunendo discipline diverse – dalla geofisica alla fisica delle particelle – accomunate dalla capacità di generare conoscenza, innovazione e benefici concreti per la collettività.