Sarà firmata domani a Brindisi la dichiarazione sulla “Pax Silica“, l’iniziativa di cooperazione strategica che vede l’Italia aderire al progetto promosso per rafforzare il coordinamento tra partner internazionali e settore privato nei comparti fondamentali delle tecnologie avanzate. L’accordo, sottoscritto dall’Italia su impulso del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, riguarda in particolare i settori dei semiconduttori, dell’intelligenza artificiale e dei minerali critici, elementi essenziali per lo sviluppo delle nuove tecnologie. L’obiettivo della collaborazione è creare un ecosistema più solido e competitivo, sostenere l’innovazione e ridurre la dipendenza da singoli Paesi esportatori nelle catene di approvvigionamento strategiche.
A firmare la dichiarazione saranno l’ambasciatore Armando Varricchio, Inviato speciale del Ministro degli Esteri per l’innovazione e le nuove tecnologie, e l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman Fertitta. Alla cerimonia parteciperanno anche rappresentanti delle istituzioni locali di Brindisi e della Regione Puglia.
La firma rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della collaborazione tra Italia e Stati Uniti sui temi dell’innovazione, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie strategiche. Il percorso era stato avviato anche con la partecipazione del Ministro Tajani, a inizio febbraio, al primo Vertice politico sui minerali critici organizzato a Washington dal Segretario di Stato Rubio, occasione nella quale l’Italia aveva annunciato la propria intenzione di aderire all’iniziativa.
Anche la Commissione Europea ha già sottoscritto la “Pax Silica Declaration” per gli ambiti di competenza dell’Unione europea, confermando l’interesse internazionale verso una maggiore cooperazione sulle materie prime e sulle tecnologie considerate cruciali per la competitività economica e la sicurezza.
Nel commentare la firma dell’accordo a Brindisi, il Ministro Antonio Tajani ha dichiarato: “Con l’adesione alla Pax Silica l’Italia conferma la volontà politica di collaborare con gli Stati Uniti e altri partner per favorire sviluppo delle tecnologie dei processi produttivi. Una collaborazione che avrà un forte impatto positivo per le nostre imprese e per rafforzare la nostra sicurezza e l’unità dell’Occidente“.
