L’11 luglio 1979 Skylab concluse la sua avventura col rientro sulla Terra

Quarantasette anni fa il primo laboratorio spaziale degli Stati Uniti rientrò nell'atmosfera, chiudendo un capitolo fondamentale della storia dell'esplorazione orbitale

L’11 luglio ricorre l’anniversario di uno degli eventi più spettacolari della storia dell’astronautica: il rientro sulla Terra di Skylab, la prima stazione spaziale realizzata dagli Stati Uniti. Era l’11 luglio 1979 quando, dopo 6 anni trascorsi in orbita, il laboratorio spaziale concluse la propria missione disintegrandosi in gran parte nell’atmosfera terrestre. Lanciata nel maggio 1973, Skylab rappresentò un enorme passo avanti nell’esplorazione dello Spazio. Per la prima volta gli astronauti statunitensi poterono vivere e lavorare per lunghi periodi all’interno di una vera e propria “casa nello Spazio“, conducendo esperimenti scientifici che avrebbero contribuito allo sviluppo delle future stazioni orbitali.

Nel corso della sua attività, Skylab ospitò 3 equipaggi, che si alternarono tra il 1973 e il 1974. Gli astronauti studiarono gli effetti della permanenza prolungata in assenza di gravità sul corpo umano, osservarono il Sole con strumenti all’avanguardia e svolsero ricerche nei campi della medicina, della fisica e delle scienze della Terra.

Quando terminò l’ultima missione con equipaggio, si sperava che la stazione potesse essere mantenuta in orbita fino all’arrivo dello Space Shuttle, previsto per gli anni successivi. Tuttavia, un’attività solare più intensa del previsto riscaldò e dilatò gli strati superiori dell’atmosfera terrestre, aumentando l’attrito che rallentava progressivamente la stazione. Skylab perse così quota più rapidamente di quanto gli ingegneri avessero previsto.

L’11 luglio 1979 il laboratorio spaziale rientrò nell’atmosfera. Gran parte della struttura si incendiò e si distrusse durante la discesa, mentre alcuni frammenti raggiunsero il suolo in aree poco popolate dell’Australia occidentale. Il rientro di Skylab contribuì inoltre a sensibilizzare la comunità internazionale sul tema dei detriti spaziali e della gestione del fine vita dei veicoli in orbita, una questione oggi più attuale che mai, vista la crescente presenza di satelliti e infrastrutture nello Spazio.