La giacca, poi il corpo: tragico epilogo per l’escursionista disperso in Val Darengo

Il 31enne era disperso dal 29 aprile 2025 dopo un’escursione in solitaria nei boschi sopra Livo, nell’alto Lago di Como

Sono in corso nel territorio del Comune di Dongo, nell’alto Lago di Como, le operazioni di recupero del corpo di Tobias Karel Servaas, cittadino olandese di 31 anni scomparso in quota il 29 aprile 2025 durante un’escursione in solitaria nei boschi della valle Darengo, sopra l’abitato di Livo, in provincia di Como. La svolta è arrivata dopo il ritrovamento della sua giacca. Proprio questo elemento ha reso successivamente possibile l’individuazione del corpo, ponendo fine alle ricerche del 31enne, che si erano protratte per giorni senza esito.

Operazioni di recupero in corso a Dongo

Le operazioni di soccorso e recupero sono state avviate nel territorio del Comune di Dongo. Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco del distaccamento di Dongo, una squadra Saf da Como e l’elicottero proveniente da Torino. L’intervento si sta svolgendo in un’area impervia dell’alto lago, dove la conformazione del territorio rende necessario il coinvolgimento di squadre specializzate e mezzi aerei. Il recupero del corpo di Tobias Karel Servaas rappresenta l’epilogo della vicenda iniziata nella primavera del 2025, quando dell’escursionista olandese si erano perse le tracce.

La scomparsa durante un’escursione in solitaria

Tobias Karel Servaas era scomparso dopo essersi allontanato per un’escursione dalla baita che aveva preso in affitto con la moglie e il figlio a Livo. Il 31enne si era diretto in quota, nei boschi della valle Darengo, sopra l’abitato comasco. Da quel momento non aveva più fatto rientro, facendo scattare l’allarme e l’avvio delle ricerche. La zona della Val Darengo, nell’area dell’alto Lago di Como, è caratterizzata da sentieri, boschi e tratti montani che possono diventare particolarmente complessi da percorrere, soprattutto durante escursioni in solitaria.

Le ricerche durate una decina di giorni

Dopo la scomparsa di Tobias Karel Servaas, le ricerche avevano coinvolto un ampio dispositivo di soccorso. Per circa dieci giorni erano stati impegnati un’ottantina di volontari, mobilitati nel tentativo di ritrovare il 31enne olandese disperso in quota. Nonostante l’estensione delle operazioni e l’impiego di numerose persone, le ricerche si erano concluse senza risultati. Solo il successivo ritrovamento della giacca ha permesso di indirizzare nuovamente le attività e di arrivare all’individuazione del corpo.