Le forze russe hanno iniziato a dispiegare potenti sistemi di disturbo elettronico della rete di comunicazione satellitare Starlink con l’obiettivo di disorientare i droni a medio e lungo raggio ucraini. A riferirlo sono alti ufficiali ucraini all’agenzia Reuters, come riportato da Meduza. La notizia segnala un nuovo sviluppo nella guerra tecnologica tra Mosca e Kiev, in cui la capacità di mantenere attivi i collegamenti satellitari e di proteggere le comunicazioni dei droni è diventata un elemento decisivo sul campo. I sistemi russi puntano infatti a interferire con una delle infrastrutture più importanti utilizzate dall’Ucraina per coordinare e guidare operazioni a distanza.
Starlink e il ruolo nelle operazioni ucraine
La rete satellitare Starlink è diventata un elemento centrale nelle comunicazioni ucraine, soprattutto nelle operazioni che coinvolgono droni a medio e lungo raggio. Secondo quanto spiegato dagli ufficiali ucraini citati da Reuters, i nuovi sistemi russi sarebbero progettati per disturbare questa rete e compromettere l’orientamento dei velivoli senza pilota. Gli attacchi con droni a medio e lungo raggio hanno offerto all’Ucraina un vantaggio sul campo negli ultimi mesi, permettendo di colpire le retrovie di Mosca. Proprio questa efficacia avrebbe spinto la Russia a rafforzare le proprie contromisure elettroniche, cercando di ridurre l’impatto operativo dei droni ucraini.
I sistemi anti drone russi vicino a siti militari e aree abitate
I sistemi russi anti droni sarebbero stati posizionati vicino a siti militari e in zone ad alta densità di popolazione. La scelta delle aree di dispiegamento indica l’obiettivo di proteggere infrastrutture considerate sensibili e, allo stesso tempo, di creare una copertura di disturbo elettronico in punti strategici. Secondo le informazioni riportate, questi apparati sono pensati per ostacolare la copertura satellitare e interferire con la capacità dei droni ucraini di mantenere una rotta o una connessione stabile. Il loro impiego conferma il crescente peso della guerra elettronica nel conflitto, in particolare nel contrasto ai velivoli senza pilota utilizzati da Kiev.
Il Volna Kupol Garant e il disturbo della copertura Starlink
Uno dei sistemi indicati è il Volna Kupol Garant, descritto come capace di disturbare la copertura di Starlink su un’area di 20 chilometri quadrati. Si tratta di una capacità significativa, perché un’interferenza su questa scala può influenzare l’operatività dei droni che dipendono da collegamenti satellitari per comunicazioni e orientamento. Il riferimento al Volna Kupol Garant evidenzia la volontà russa di impiegare strumenti mirati contro la componente tecnologica delle operazioni ucraine. La possibilità di degradare o interrompere la copertura satellitare rappresenta una risposta diretta agli attacchi che, negli ultimi mesi, hanno consentito all’Ucraina di colpire in profondità le retrovie russe.
Kiev individua i sistemi e inizia a colpirli
I militari ucraini hanno scoperto fino a dieci di questi sistemi e hanno iniziato a colpirli. La risposta di Kiev conferma che la neutralizzazione delle infrastrutture russe di disturbo elettronico è diventata una priorità operativa. Colpire i sistemi anti drone permette all’Ucraina di preservare l’efficacia delle proprie operazioni con droni a medio e lungo raggio, che negli ultimi mesi hanno avuto un impatto rilevante sul campo. La capacità di individuare e distruggere questi apparati può quindi incidere direttamente sulla continuità degli attacchi contro le retrovie di Mosca.
Guerra elettronica e droni, il nuovo fronte del conflitto
L’impiego di sistemi russi per disturbare Starlink mostra come il conflitto stia evolvendo sempre più verso una competizione tecnologica tra attacco a distanza, comunicazioni satellitari e contromisure elettroniche. Da un lato, l’Ucraina utilizza i droni a medio e lungo raggio per colpire obiettivi nelle retrovie russe; dall’altro, Mosca prova a proteggere siti militari e aree strategiche con apparati capaci di interferire con la rete satellitare. Il dispiegamento di sistemi come il Volna Kupol Garant, insieme alla risposta di Kiev, indica che il controllo dello spazio elettromagnetico è ormai parte integrante dello scontro militare.
