Il super tifone Bavi si conferma in questo fine settimana come la tempesta più potente attualmente presente sulla Terra, mentre attraversa le calde acque del Pacifico. I residenti di diverse isole sono in massima allerta mentre l’intensa perturbazione si avvicina inesorabilmente alla regione, portando con sé la minaccia di venti distruttivi, piogge torrenziali capaci di innescare gravi inondazioni e una pericolosissima mareggiata. La tempesta ha subito una rapida intensificazione nella giornata di venerdì, raggiungendo l’equivalente di un uragano 5ª categoria, il livello massimo della scala di classificazione, e diventando così il 2° super tifone del 2026 in questo bacino oceanico. Il Joint Typhoon Warning Center ha rilevato sabato pomeriggio venti massimi sostenuti che soffiano a 260 km/h e una pressione centrale minima precipitata a 919 mb.
L’evoluzione della tempesta e i territori a rischio
L’intensità di Bavi potrebbe subire delle fluttuazioni nel corso delle prossime ore a causa dei cicli di sostituzione della parete dell’occhio, un fenomeno frequente nei sistemi tropicali molto violenti. Nonostante questo, l’ambiente atmosferico si mantiene altamente favorevole per conservare le caratteristiche di un ciclone di primissimo livello. Le Isole Marianne Settentrionali e Guam inizieranno a subire i pesanti effetti del vortice entro la fine del fine settimana. Questi territori degli Stati Uniti ospitano complessivamente oltre 200mila persone, attualmente impegnate nei preparativi per affrontare l’imminente peggioramento delle condizioni meteorologiche.
La rotta verso Ovest e i precedenti storici
Analizzando il percorso attuale, i fenomeni più estremi transiteranno a Nord di Guam e colpiranno direttamente le Marianne Settentrionali nella giornata di lunedì, ora locale. L’isola di Rota, che conta 1.500 residenti, rischia di subire l’urto più violento e diretto dei venti di Bavi. Il tifone dovrebbe aumentare ulteriormente le proprie dimensioni mentre si dirigerà verso Ovest nel corso della prossima settimana, mantenendo una forza equivalente a quella di un grande uragano durante il suo avvicinamento a Taiwan, previsto per la seconda metà della settimana.
Diverse perturbazioni hanno già segnato la storia di queste isole: il super tifone Yutu ha seminato grande distruzione nel 2018, mentre il tifone Mawar ha causato ulteriori danni nel 2023. Bavi rappresenta il 3° ciclone di 5ª categoria registrato a livello globale nel 2026, seguendo le orme di Horacio nato a febbraio nel Sud dell’Oceano Indiano e di Sinlaku formatosi ad aprile.
