L’Europa meridionale sta affrontando una crisi a causa di vasti incendi alimentati da temperature roventi, vegetazione molto secca e venti impetuosi che stanno mettendo in ginocchio diverse nazioni. Dalla Francia alla Spagna, fino alla Grecia e persino all’Inghilterra orientale, le fiamme stanno distruggendo decine di migliaia di ettari di territorio, costringendo intere comunità alla fuga disperata e causando purtroppo la tragica perdita di numerose vite umane. I soccorritori e i vigili del fuoco lavorano senza sosta, giorno e notte, per cercare di contenere i tantissimi fronti attivi che minacciano in maniera diretta i centri abitati. Le prolungate ondate di calore estivo hanno trasformato le rigogliose foreste e le campagne in enormi serbatoi di combustibile pronti ad accendersi al minimo innesco, generando una gravissima emergenza che le autorità faticano enormemente a gestire in tempi rapidi.
La situazione critica in Francia e Grecia
In Francia le fiamme nella regione a Sud/Ovest di Bordeaux hanno divorato ben 42mila ettari di foreste di pini altamente infiammabili. L’emergenza ha portato all’evacuazione di 220mila persone, sebbene le condizioni meteo più favorevoli, con un calo delle temperature e maggiore umidità, abbiano poi permesso a 144mila residenti di fare ritorno alle proprie abitazioni. Sul fronte viabilità, è stata riaperta l’autostrada A63, mentre restano inaccessibili alcune aree turistiche pesantemente colpite. Nel frattempo, 308 persone sono state fermate con l’accusa di incendio doloso o colposo su tutto il territorio nazionale. Il fuoco non ha risparmiato la Provenza a Sud/Est, da dove anche figure note come l’attore George Clooney e la sua famiglia sono state evacuate per precauzione. In Grecia il bilancio è altrettanto drammatico, con la morte di 3 vigili del fuoco, di cui 2 rimasti intrappolati tra le fiamme a Creta e 1 deceduto nel Peloponneso. I turisti e i residenti locali sono fuggiti in preda al panico, molti salvati via mare grazie all’uso provvidenziale di imbarcazioni.
Spagna, Inghilterra e Germania
La Spagna rimane in stato di massima allerta. Il primo ministro ha abbassato al 2° livello operativo l’emergenza per il vasto rogo esploso al confine tra Madrid e la Castiglia e Leon, sottolineando però che il pericolo non è del tutto rientrato. Un altro fronte attivo si trova nella provincia di Castellón, lungo la costa a Est, sebbene le squadre antincendio stiano riuscendo a consolidare i perimetri di sicurezza permettendo i primi rientri. L’emergenza incendi tocca anche latitudini inaspettate, con 200 roulotte evacuate nell’Inghilterra orientale per un rogo considerato tra i più complessi nella storia della contea. Le autorità sanitarie in Germania hanno segnalato quasi 10mila decessi legati alle ondate di calore dall’inizio dell’anno, confermando il bilancio letale di queste temperature estreme che stanno attanagliando il continente in queste difficili settimane.
