Maltempo, al Sud i primi effetti della goccia fredda: forti temporali in Sicilia e Campania, palermitano sott’acqua | LIVE

Maltempo, le immagini satellitari e le rilevazioni delle fulminazioni confermano l'esplosione di violenti nubifragi tra Sicilia e Campania: crollo termico impressionante sulla costa palermitana con temperature fino a +22°C in pieno giorno, mentre la sabbia del Sahara regala uno spettacolo unico sullo Jonio

Puntuale e spietato come ampiamente annunciato nei nostri bollettini meteorologici, il pomeriggio di oggi, martedì 28 luglio, sta registrando il deciso ingresso della goccia fredda sui mari del Sud Italia. Le recenti rilevazioni fornite dalle immagini satellitari e dalle mappe delle fulminazioni in tempo reale certificano la nascita di imponenti strutture temporalesche sul Canale di Sicilia e sul Tirreno meridionale. La risposta dell’atmosfera al contatto tra l’aria fresca in quota e la marcata umidità accumulata al suolo è stata immediata e violenta. Si stanno infatti verificando forti temporali che stanno bersagliando a macchia di leopardo ampi settori del Meridione, confermando alla lettera i modelli previsionali degli ultimi giorni.

Maltempo in Sicilia, palermitano sott’acqua: nubifragi e temperature autunnali

In Sicilia la situazione più critica si sta registrando nel settore centro-occidentale e lungo la fascia tirrenica, dove il palermitano è letteralmente finito sott’acqua a causa di violenti nubifragi che dalle zone interne si sono spinti fin sulla linea di costa. I dati pluviometrici misurati finora sono decisamente impressionanti: si registrano 32mm di pioggia a Sclafani Bagni, 30mm a Valledolmo, 29mm a Gibilmanna, 25mm a Montemaggiore Belsito e a Mussomeli, 18mm a Roccella alla Foce, 16mm a Isnello, 13mm a Cefalù, 12mm a Termini Imerese, 11mm a Tudia, 9mm a Petralia Sottana, 8mm ad Altavilla Milicia e a Castelbuono. L’imponente muro d’acqua e grandine si trova attualmente alle porte orientali della città di Palermo. Oltre ai quantitativi di pioggia, a impressionare è il repentino crollo termico: le temperature sono precipitate su valori straordinariamente freschi per la fine di luglio, al punto che lungo le coste si misurano clamorosi valori di appena +25°C a Bagheria ed Altavilla Milicia, e persino +22°C a Cefalù e Roccella alla Foce, cifre estremamente rare da rilevare in pieno giorno durante il mese di luglio.

Maltempo Campania, zone meridionali della Regione colpite dalla convettività: oltre 40 mm negli Alburni

Non è da meno la situazione in Campania, dove i moti convettivi pomeridiani hanno scatenato forti temporali particolarmente concentrati tra il salernitano, l’entroterra e le aree montuose. Il dato più rilevante arriva da Sicignano degli Alburni, dove un violento scroscio ha scaricato al suolo ben 42mm di pioggia in pochissimo tempo. Accumuli significativi si segnalano anche ad Oliveto Citra con 18mm, al Rifugio Cervati con 17mm, a Campagna e all’Osservatorio Astronomico di Petina con 8mm, a Serre e Giffoni Valle Piana con 6mm, a Pontecagnano Faiano con 5mm, fino ai 3mm registrati ad Altavilla Silentina, Battipaglia e Roscigno. Si tratta di episodi localizzati ma di estrema violenza, capaci di provocare allagamenti lampo e rapidi straripamenti dei torrenti locali.

La realtà smentisce gli scettici: il vero allarme estivo è il maltempo estremo

L’entità e la violenza di questi fenomeni di maltempo estremo devono far riflettere, specialmente di fronte a chi tende a mettere costantemente in dubbio le previsioni meteorologiche, che si stanno invece rivelando esatte e puntuali. In questo contesto, appare evidente quanto la percezione del rischio sia troppo spesso distorta: il caldo estivo viene continuamente strillato con toni allarmistici dai media generalisti, dimenticando che le alte temperature a luglio rappresentano la normale fisiologia del clima mediterraneo. Ciò che è veramente anomalo, pericoloso e meritevole di massima attenzione all’estremo Sud è proprio questo maltempo fuori stagione, in grado di scaricare quantità d’acqua spaventose e causare dissesti idrogeologici improvvisi sul territorio.

Lo spettacolo del tramonto: il pulviscolo sahariano illumina lo Jonio

Accanto alla violenza degli elementi, la natura sta offrendo un quadro di rara suggestione visiva. Le immagini satellitari mostrano infatti la presenza di un’enorme e spettacolare nube di sabbia del Sahara in sospensione sopra il Bacino dello Jonio. Il fenomeno sta raggiungendo l’apice della sua bellezza proprio in questi minuti di inizio tramonto: con il sole che si abbassa gradualmente verso l’orizzonte, i raggi solari illuminano il pulviscolo sahariano dal basso, creando una lama di luce dorata e rosata che tinge il cielo e il mare di sfumature davvero mozzafiato, trasformando la polvere desertica in una scenografia straordinaria.

Tendenza per la notte: l’ondata di maltempo entra nella fase più acuta

La fase di instabilità è tuttavia ben lontana dal concludersi. Come MeteoWeb sta preannunciando da giorni e giorni senza sosta, le prossime ore della serata e della notte vedranno un ulteriore e vigoroso peggioramento delle condizioni meteorologiche. La goccia fredda continuerà ad alimentare la ciclogenesi sul Canale di Sicilia, trascinando nuclei temporaleschi sempre più organizzati verso le isole e le regioni peninsulari meridionali. L’allerta per fenomeni meteo estremi rimane dunque ai massimi livelli per l’intera nottata e per le prossime giornate.

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