Dopo i gravi effetti del maltempo dei giorni scorsi, in Trentino Alto Adige continuano le operazioni di ripristino a seguito di frane e allagamenti. Proseguono senza sosta anche oggi le imponenti operazioni di bonifica e messa in sicurezza dopo la colata detritica in Alto Adige. Circa 55 Vigili del Fuoco volontari dei Corpi di Maia Alta, Maia Bassa, Montefranco, Labers e Avelengo, con il supporto nella mattinata dei Corpi di Lana, Postal, Foiana, Cermes e Gargazzone (Distretto 4), operano insieme ai Vigili del Fuoco del Corpo Permanente di Bolzano, al Servizio Strade, all’Ufficio Bacini Montani e alla Protezione Civile. Le attività sono concentrate sullo sgombero delle abitazioni colpite e sulla pulizia della Strada Provinciale SP 8, con l’obiettivo di consentirne la riapertura il prima possibile (vedi foto della gallery scorrevole in alto). Parallelamente proseguono il monitoraggio della zona di distacco e gli interventi di messa in sicurezza. Nel corso delle operazioni di ieri è stato inoltre possibile salvare un gatto, recuperato sano e salvo da una delle abitazioni colpite.
Colata di detriti in Val de Contrin, in Trentino
Nella giornata di ieri, i Vigili del Fuoco dei Corpi volontari e permanente hanno gestito complessivamente 95 interventi di servizio tecnico per il maltempo in Trentino, comprendenti tagli di piante, allagamenti, smottamenti e dissesti. Tra gli eventi più rilevanti figura quello in Val de Contrin, dove l’intenso temporale che ieri pomeriggio ha interessato l’Alta Val di Fassa ha provocato una colata di fango e massi lungo un affluente del rio Contrin, interrompendo la strada forestale che conduce all’omonimo rifugio. Si tratta peraltro di un fenomeno di dissesto idrogeologico tipico di quel contesto, e che periodicamente si manifesta in concomitanza di forti temporali, causando l’interruzione della strada forestale che sale verso il rifugio Contrin, in vista della parete sud della Marmolada.
Nella mattinata di oggi, la Protezione Civile del Trentino ha compiuto un sopralluogo, anche con il supporto del Nucleo elicotteri, per valutare la situazione e programmare gli interventi di messa in pristino della viabilità. Per garantire un primo collegamento, il Comune di Canazei ha disposto un intervento di somma urgenza: una ruspa ha realizzato un guado provvisorio, consentendo il ripristino dell’accesso, seppure in condizioni limitate.
Le verifiche in quota sono state compiute dal Dipartimento Protezione Civile, foreste e fauna, con i Vigili del Fuoco volontari e il sindaco di Canazei Giovanni Bernard. La piena ha trasportato materiale detritico e un masso di circa quattro metri di diametro, che ha ostruito la strada in prossimità dell’attraversamento del rio, isolando parzialmente il rifugio e la malga. Attualmente il transito a piedi è possibile, mentre la strada rimane parzialmente ostruita e dovrà essere oggetto di ulteriori lavori di sistemazione. L’invito della Protezione Civile è di adottare comportamenti prudenti: in caso di temporali è opportuno evitare di percorrere sentieri e strade forestali che attraversano corsi d’acqua in quota, dove le piene possono svilupparsi rapidamente e trascinare verso valle grandi quantità di detriti, anche di rilevanti dimensioni.
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