Il maltempo e il caldo hanno profondamente condizionato le celebrazioni del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, costringendo le autorità a cancellare tutti i sorvoli aerei previsti sulla capitale e a evacuare migliaia di persone dal National Mall per l’arrivo di un violento temporale. La giornata era iniziata con un fitto programma di esibizioni aeree, inaugurato intorno alle 13 ora locale dal jet NASA Northrop F-5. I sorvoli, programmati ogni 10-20 minuti per circa 9 ore, hanno visto protagonisti anche i Blue Angels della Marina statunitense e i Thunderbirds dell’Aeronautica. Tra gli aerei che hanno sorvolato Washington anche il nuovo Air Force One del presidente Donald Trump, ricevuto in dono dal governo del Qatar e stimato in circa 400 milioni di dollari, transitato poco prima che il cielo iniziasse a coprirsi di nuvole. L’arrivo del fronte temporalesco ha però costretto gli organizzatori di Freedom 250 ad annullare tutti i restanti sorvoli, compreso quello conclusivo previsto in notturna del bombardiere strategico supersonico B-1, che avrebbe dovuto chiudere la parata aerea militare.
Nel tardo pomeriggio le autorità hanno invitato il numeroso pubblico presente al National Mall a evacuare immediatamente l’area e a cercare un riparo adeguato. L’allerta meteo, diramata poco prima del sorvolo dell’Air Force One, ha spinto il Secret Service a ordinare l’evacuazione, dando origine a momenti di forte concitazione mentre migliaia di persone si dirigevano verso musei ed edifici governativi.
La situazione è diventata caotica quando parte della folla ha erroneamente ritenuto che l’area fosse stata riaperta. Alcuni partecipanti hanno tentato di tornare ai controlli di sicurezza, scandendo cori a favore del presidente Trump e intonando l’inno nazionale, mentre forti raffiche di vento e fulmini interessavano la capitale. L’evacuazione è stata comunque temporanea e i presenti hanno in seguito potuto assistere al discorso del Presidente.
Le celebrazioni hanno subito ulteriori modifiche con la cancellazione della parata del Giorno dell’Indipendenza e il rinvio della Great American State Fair. L’Agenzia per la sicurezza interna e la gestione delle emergenze di Washington ha invitato la popolazione, attraverso un messaggio sui social, a cercare immediatamente riparo senza attendere l’arrivo del temporale.
Le condizioni meteorologiche avverse hanno avuto ripercussioni anche a Philadelphia, dove gli organizzatori del “One Philly: Unity Concert for America”, altro evento dedicato ai 250 anni dell’Indipendenza, hanno disposto l’evacuazione del pubblico. Una vasta linea temporalesca in movimento sulla Pennsylvania orientale ha infatti minacciato l’area con piogge intense e raffiche di vento fino a 96 km/h.
Oltre al maltempo, le celebrazioni sono state segnate anche dall’ondata di caldo. Secondo il National Special Security Event Joint Information Center, i vigili del fuoco e i servizi medici di emergenza di Washington hanno soccorso 51 persone colpite da malori legati alle elevate temperature, con 12 ricoveri in ospedale. Altre 22 persone sono state trasportate nei nosocomi della capitale per problemi di natura diversa, tra cui disturbi cardiaci, ipertensione e traumi.
Nonostante le difficoltà organizzative e le condizioni climatiche estreme, la polizia di Washington ha riferito di non aver effettuato alcun arresto nel corso delle celebrazioni, concluse con un significativo ridimensionamento del programma a causa dell’emergenza meteorologica.
