Maltempo Emilia Romagna: 1000 interventi dei Vigili del Fuoco, si valuta lo stato di crisi regionale

Maltempo Emilia Romagna, le province più colpite sono state Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara, con centinaia di interventi per alberi abbattuti, linee elettriche danneggiate e coperture divelte

Sono circa mille gli interventi già conclusi dai Vigili del Fuoco dopo la violenta ondata di maltempo che ieri ha colpito l’Emilia Romagna, mentre altri 100 sono ancora in corso e circa 500 restano da verificare. È il primo bilancio diffuso dalla Regione, che ha già avviato la ricognizione dei danni comune per comune al fine di valutare la richiesta dello stato di crisi regionale. L’emergenza ha messo sotto pressione anche il numero unico 112, che ha registrato oltre 1.800 chiamate all’ora, quasi otto volte la media ordinaria. Le province più colpite sono state Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara, con centinaia di interventi per alberi abbattuti, linee elettriche danneggiate e coperture divelte, mentre risultano più contenuti i danni nel Piacentino e nel Riminese. Restano inoltre criticità sulla rete ferroviaria regionale, con disagi su alcune linee Fer e convenzionali per la caduta di alberi e danni agli impianti.

Intanto è stato attivato il portale regionale per consentire alle imprese agricole di segnalare i danni subiti. “Nessuno sarà lasciato solo”, assicurano il Presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria alla Protezione Civile, Manuela Rontini, che ringraziano operatori e volontari impegnati nell’emergenza e annunciano la verifica delle condizioni per dichiarare lo stato di crisi regionale.

Maltempo, a Ferrara alberi caduti, blackout e allagamenti

Alberi caduti, blackout diffusi e strade allagate in più zone. Questo, fa sapere il Comune di Ferrara, il bilancio del maltempo “di intensità straordinaria, con un picco di 53,4 millimetri di pioggia in poco tempo“, che ieri sera si è abbattuto sulla città estense. “Ringrazio i cittadini che hanno segnalato le criticità. La città si è attivata subito e tutte le squadre sono al lavoro, con priorità allo sgombero delle strade“, dichiara il sindaco Alan Fabbri, che ieri sera ha fatto un sopralluogo nelle zone colpite dal temporale. Ferrara Tua, dettaglia l’amministrazione, “è impegnata nella pulizia e messa in sicurezza del territorio, mentre Vigili del Fuoco e Polizia locale operano con il supporto della Protezione Civile per rispondere alle segnalazioni“. Ferrara Tua “sta operando per la rimozione di alberi e rami caduti, con oltre 100 segnalazioni attualmente in gestione”, ma per completare tutte le attività serviranno diversi giorni, dato che “il numero delle segnalazioni è in continuo aumento”. Gli interventi si svolgeranno in tre fasi: sgombero delle strade per il ripristino della viabilità, rimozione dei rami e delle piante pericolanti, raccolta e smaltimento del materiale rimasto.

Da parte sua, Enel “sta intervenendo sulle linee di media tensione“, e chi è senza corrente “può chiamare l’800500 munito del codice Pod, che si trova sulla bolletta“. Dopo il temporale ci sono state criticità anche sulla linea elettrica, con diverse abitazioni e attività rimaste senza corrente. Sul punto, Hera Luce fa sapere di “aver risolto gran parte delle segnalazioni”, anche se questa mattina “rimanevano senza corrente 255 utenze, principalmente nelle zone di via Calzolai, via Coronella e via Pelosa“.

Danni anche nelle campagne

Anche la Coldiretti ferrarese fa la conta dei danni dopo l’ondata di maltempo di ieri, spiegando che “il forte vento ha causato rottura di rami e piante, comprese piante da frutto e vigneti, facendo cadere a terra frutti come le pere Carmen, in questi giorni già in fase di raccolta”, e aggiungendo che “vento forte e piogge intense hanno interessato anche coltivazioni come mais e girasoli, che si sono piegati a terra e sono stati schiacciati, con danni rilevanti”. Il direttore dell’associazione Alessandro Visotti fa sapere che “al momento i danni maggiori sembrano essere nell’alto Ferrarese, tra Bondeno e Terre del Reno, dove in alcuni frutteti sarebbe caduto dal 30 al 50% delle pere”. Anche “pesche, albicocche, prugne e susine mature sono drammaticamente stese a terra nei filari”, prosegue Visotti, che segnala “danni consistenti anche a Ferrara, Voghiera, Masi Torello, Portomaggiore, Argenta, Vigarano, Lagosanto e Comacchio”.

Da tutte le zone arrivano, inoltre, “segnalazioni di problemi a tetti di case e magazzini, con tegole volate via e tunnel e serre divelti dal vento, e anche le aziende zootecniche ci raccontano di problemi a stalle e tunnel per foraggi divelti“. Numerosi, poi, “i rami spezzati e gli alberi, anche di grandi dimensioni, che sono stati abbattuti”. E visto che “da pochi giorni è iniziata la raccolta delle bietole da zucchero e del pomodoro da industria”, l’auspicio del direttore della Coldiretti ferrarese è che “non vi siano ripercussioni sulla qualità del prodotto, a causa dell’umidità e della ripresa delle temperature che potrebbero indurre marciumi“. Nelle prossime ore, conclude Visotti, “sarà possibile avere un quadro più nitido della situazione, ma ci attendiamo un’incidenza di questo evento sulla produzione lorda vendibile per diverse centinaia di migliaia di euro”.

A Imola in corso ricognizione dei danni

Dopo il maltempo di ieri è in corso, su tutto il territorio imolese, una ricognizione dei danni da parte dei tecnici di Area Blu. Lo fa sapere il Comune di Imola, spiegando che “nella notte sono stati segnalati tetti divelti, alberi e rami caduti a Sesto Imolese, dove si sono registrate raffiche di vento fino a 120km/h. Sono stati inoltre “segnalati alberi con rischio di caduta su linee elettriche nei pressi del campo sportivo e del plesso scolastico, per i quali è stato richiesto l’intervento dei tecnici di Area Blu”. Nella notte, infine, è stata attivata “Area Sicura, divisione di Area Blu operativa h24”. Attualmente, dettaglia l’amministrazione imolese, “sono ancora in corso interventi di ripristino post caduta alberi e rami con particolare intensità su Sesto Imolese, Casola Canina e San Prospero“, e anche se “la situazione è monitorata, si chiede ai cittadini di segnalare situazioni non riscontrate sui luoghi pubblici”.

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