Sono centinaia gli ettari di frutteti, vigneti e coltivazioni cerealicole messi in ginocchio dall’ondata di maltempo che ha investito il Centro/Nord Italia. Le violente perturbazioni hanno provocato danni ingenti al comparto agricolo, aggravando una situazione già compromessa da settimane di caldo intenso e siccità. A tracciare il primo bilancio degli effetti dei fenomeni estremi è il monitoraggio di Coldiretti, basato sui dati Eswd (European Severe Weather Database), secondo cui nell’ultima settimana si sono registrati ben 203 eventi tra nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento. Un susseguirsi di condizioni climatiche opposte che sta mettendo a dura prova campagne e aziende agricole.
Le conseguenze più pesanti si registrano in Emilia-Romagna. Nel Bolognese, il maltempo ha colpito duramente i frutteti, facendo cadere le pere dagli alberi e provocando l’allettamento dei campi di mais. Nel Ravennate, invece, sono stati danneggiati vigneti e susineti, con la frutta finita a terra, mentre il vento ha causato danni anche alle strutture aziendali, scoperchiando e danneggiando diversi capannoni.
Gravi problemi anche in Trentino, nella zona di Rovereto, dove una violenta grandinata ha interessato circa 200 ettari di vigneti. Particolarmente colpito il territorio del comune di Isera, dove in molte aree il raccolto risulta compromesso.
In Lombardia, nell’Alto Mantovano, una vera e propria tempesta tropicale ha investito le campagne tra Canneto sull’Oglio e Asola, danneggiando pesantemente le colture di mais e le aziende vivaistiche. Per il mais, Coldiretti stima possibili perdite produttive fino all’80%. Nei vivai si contano decine di vasi rovesciati e numerose piante spezzate dalla furia del vento. Situazione critica anche nel Basso Mantovano, in particolare nella zona di Bozzolo, dove mais e sorgo sono stati piegati dalle raffiche e si registrano danni rilevanti anche ai pioppeti, con alberi spezzati o completamente sradicati.
Nel Cremonese, a Pessina Cremonese, il vento ha provocato danni a un agriturismo: diverse piante da frutto sono state abbattute, il camino del tetto è stato divelto, gli orti sono stati compromessi e alcune strutture esterne, tra cui gazebo e porticati in legno, sono state danneggiate.
Il maltempo non ha risparmiato nemmeno le Marche. Nelle campagne del Maceratese, tra Sarnano, Colbuccaro, Cingoli e San Ginesio, la grandine ha distrutto coltivazioni di girasole, barbabietole e oliveti, provocando danni anche agli allevamenti con alcuni animali rimasti feriti. In provincia di Pesaro-Urbino, invece, sono state colpite le coltivazioni di visciole nella zona di Cagli.
