È salito a 3 il bilancio delle vittime dell’ondata di maltempo che ha colpito il Cile, interessando 10 delle 16 regioni del Paese. A confermare il primo drammatico bilancio è stato Claudio Alvarado, viceministro dell’Interno e portavoce del governo guidato da José Antonio Kast, che ha lanciato un nuovo allarme sulle condizioni meteo: “Non abbiamo ancora raggiunto il picco di questo sistema frontale“, ha dichiarato Alvarado, sottolineando come la perturbazione sia ancora in evoluzione e possa determinare ulteriori criticità nelle prossime ore.
Le condizioni atmosferiche avverse hanno già provocato pesanti conseguenze in diverse aree del territorio cileno. Forti raffiche di vento, violente mareggiate, allagamenti e frane hanno interessato numerose località, causando danni alle infrastrutture e mettendo sotto pressione i soccorsi. Il bilancio provvisorio riporta inoltre decine di feriti e di numerose persone costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa degli effetti della perturbazione. Particolarmente grave la situazione sul fronte dell’energia elettrica: circa 500mila cittadini sono rimasti senza corrente, soprattutto a causa della caduta di alberi sulle linee di distribuzione. Nel corso della giornata è prevista la visita del presidente José Antonio Kast nella regione del Biobío, una delle zone maggiormente colpite dal maltempo. Il capo dello Stato dovrebbe raggiungere alcune delle aree più danneggiate per fare il punto sull’emergenza e verificare le operazioni di assistenza alla popolazione.
