Un risveglio da incubo per il Sud della Lombardia, dove a partire dalle 6 del mattino una violenta ondata di maltempo ha scatenato grandinate di proporzioni eccezionali. I chicchi di ghiaccio hanno martoriato un’ampia fascia di territorio compromettendo gravemente il duro lavoro delle aziende agricole locali. Il monitoraggio tempestivo effettuato da Coldiretti Lombardia restituisce un primo bilancio drammatico della situazione odierna, evidenziando una devastazione che ha colpito in modo spietato le province di Lodi, Cremona, Brescia e Mantova. Oltre 100 ettari di coltivazioni di mais sono stati letteralmente triturati dalla furia degli elementi in pochissimo tempo, mentre i danni strutturali agli edifici rurali si contano a decine e i tecnici sono già al lavoro. Pannelli fotovoltaici bucati dai proiettili di ghiaccio, tetti di capannoni e cascine gravemente danneggiati e serre con i vetri ridotti in frantumi sono lo scenario desolante che gli agricoltori si sono trovati di fronte nelle prime ore della giornata odierna. Si tratta di un colpo durissimo per un settore già messo a dura prova dal clima nei giorni precedenti.
I danni tra Cremona e Brescia
In provincia di Cremona la tempesta non ha risparmiato vari comuni del Soresinese e del Cremasco, dove la grandine ha mitragliato le infrastrutture rurali. Le segnalazioni raccolte dai tecnici dell’organizzazione arrivano da centri agricoli fondamentali come Montodine, Moscazzano, Pizzighettone, Chieve, Capergnanica, Crotta d’Adda, Formigara, San Bassano e Ostiano. In questi territori il ghiaccio ha forato le coperture dei capannoni e distrutto i pannelli fotovoltaici, accanendosi in maniera molto aggressiva sulle colture di mais in pieno campo. La medesima situazione critica si registra nella provincia di Brescia, in particolare nel Sud del Bresciano, dove l’area compresa tra Leno, Pralboino, Gambara, Remedello, Isorella, Pavone Mella, Gottolengo e i comuni limitrofi ha subito i colpi del meteo avverso provocando ingenti danni alle aziende. Gli agricoltori bresciani stanno infatti facendo i conti con coltivazioni completamente triturate e coperture aziendali danneggiate dalle precipitazioni.
La situazione nel Mantovano e nel Lodigiano
Spostandosi ulteriormente verso il Sud della regione, la provincia di Mantova ha visto il ritorno di condizioni meteorologiche estreme, colpendo nuovamente le zone dell’Oglio Po che nei giorni scorsi avevano già subito tempeste di vento e forti nubifragi. I territori di Casalromano, Asola, Canneto sull’Oglio, Mariana Mantovana e Marcaria denunciano serre di vivai con vetri infranti e fusti di mais spezzati in modo irrimediabile. Raffiche di vento e violente grandinate hanno colpito pesantemente anche il Sud del Mantovano nei pressi di Gonzaga, San Benedetto Po e Sermide. Nel Sud del Lodigiano, precipitazioni solide di grosse dimensioni cadute per svariati minuti hanno causato danni del tutto simili, abbattendosi sui pannelli solari installati sui tetti delle cascine. Castiglione d’Adda, Maleo, Cornovecchio, Meleti, Castelnuovo Bocca d’Adda e Bertonico sono le aree da cui provengono in queste ore le ulteriori richieste di supporto. Questi nuovi disastri, confermano da Coldiretti, si sommano al bilancio già estremamente pesante degli eventi estremi che hanno interessato l’intero territorio lombardo negli ultimi giorni.
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