Maltempo, tempesta sconvolge il Cile: 10 morti e oltre 100mila persone isolate dalle alluvioni

Il maltempo colpisce il Paese con piogge eccezionali, frane, strade bloccate e gravi danni alle abitazioni. Dichiarato lo stato di catastrofe nelle aree più colpite

Un violento sistema perturbato sta causando una delle emergenze meteorologiche più gravi degli ultimi anni in Cile. Le intense precipitazioni, iniziate il 15 luglio nel Sud del Paese, hanno progressivamente raggiunto anche le regioni settentrionali di Coquimbo e Atacama, territori caratterizzati da un clima prevalentemente arido dove eventi di questa intensità risultano particolarmente insoliti. L’ultimo bilancio diffuso dalle autorità cilene riporta almeno 10 vittime, 4 persone disperse e numerosi feriti. La situazione ha inoltre lasciato oltre 100mila persone isolate a causa delle interruzioni della viabilità provocate dalle esondazioni dei fiumi, dal fango e dai cedimenti delle infrastrutture stradali. L’emergenza ha provocato danni ingenti anche al patrimonio abitativo: circa 2.200 abitazioni risultano distrutte o gravemente compromesse, mentre migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case. In molte zone rurali della regione di Coquimbo sono stati necessari interventi di soccorso con mezzi militari, trattori e operazioni di evacuazione tramite elicotteri per raggiungere le persone rimaste intrappolate dalle acque.

Piogge eccezionali e infrastrutture sotto pressione

Il fenomeno è stato definito dagli esperti come un evento di precipitazioni anomale ed estreme, con quantitativi di pioggia eccezionali concentrati in tempi molto brevi. In alcune aree, la quantità d’acqua caduta in un’ora ha raggiunto valori normalmente osservati nell’arco di un intero mese. Le autorità locali hanno segnalato quartieri completamente sommersi da acqua e fango, blackout diffusi e interruzioni dei servizi essenziali, compresa la distribuzione dell’acqua potabile. Complessivamente, circa 150mila persone sono rimaste senza energia elettrica in varie zone del Paese.

Secondo gli esperti meteorologici cileni, il Paese non affrontava da circa 20 anni una perturbazione così estesa e caratterizzata da precipitazioni tanto abbondanti. La combinazione tra piogge intense, terreni saturi d’acqua e infrastrutture danneggiate ha aggravato gli effetti dell’ondata di maltempo.

Stato di catastrofe e intervento dell’esercito

Per fronteggiare la crisi, il governo cileno ha dichiarato lo stato di catastrofe nelle aree colpite, consentendo un rapido impiego delle risorse di emergenza e il coinvolgimento delle forze armate nelle operazioni di soccorso. Numerose località restano difficili da raggiungere a causa delle strade interrotte e delle piene dei corsi d’acqua. La perturbazione non ha colpito soltanto l’entroterra. Nei giorni precedenti, forti mareggiate e raffiche di vento superiori ai 100 km/h hanno interessato diverse aree costiere del Cile, spingendo numerosi porti a limitare temporaneamente le attività per motivi di sicurezza.