Le piogge torrenziali che si sono abbattute in West Virginia (USA) nelle ultime ore hanno generato alluvioni lampo di proporzioni storiche, trasformando rapidamente strade in fiumi e sommergendo abitazioni e attività commerciali in gran parte dello stato. La furia dell’acqua ha travolto e distrutto ponti, rendendo necessari numerosi e complessi interventi di soccorso acquatico per trarre in salvo i residenti rimasti improvvisamente intrappolati. La situazione sul territorio rimane estremamente critica e caotica, con il governatore Patrick Morrisey che ha ufficialmente dichiarato lo stato di emergenza per tutte le 55 contee. Centinaia di membri della Guardia Nazionale sono stati inviati d’urgenza nelle aree del Nord maggiormente colpite dal disastro per supportare attivamente le operazioni di ricerca, mentre le autorità locali confermano che diverse persone risultano attualmente disperse e cresce costantemente la forte preoccupazione per possibili vittime tra la popolazione.
Piogge record e operazioni di salvataggio in corso
Sono stati registrati accumuli pluviometrici impressionanti, con picchi fino a 18 cm di pioggia caduti in pochissimo tempo. In alcune zone la situazione è precipitata rapidamente a causa di piogge estreme, raggiungendo 11,4 centimetri in appena 37 minuti. Il governatore Morrisey ha sottolineato l’assoluta impossibilità per il terreno di assorbire una simile mole d’acqua, specialmente considerando che il suolo risultava già saturo dopo che i temporali di sabato avevano scaricato oltre 5 cm di pioggia. La Divisione delle Risorse Naturali dello stato ha già effettuato 85 salvataggi, supportata da 19 elicotteri della Guardia Nazionale e della polizia, attualmente impegnati in missioni di soccorso o pronti a intervenire in caso di estrema necessità. Sono stati tempestivamente aperti 3 rifugi che ospitano al momento oltre 100 sfollati, mentre le squadre di emergenza continuano a ricevere continue segnalazioni di cittadini bloccati all’interno di veicoli completamente sommersi dalle acque fangose.
Danni ingenti, strade chiuse e l’incubo dei tornado
Le immagini condivise sui social mostrano parcheggi interamente allagati, come nel caso emblematico di un grande ipermercato a Weston dove l’acqua è penetrata in profondità all’interno della struttura commerciale. Nelle contee di Lewis e Upshur, che contano complessivamente circa 40mila abitanti, i centralini dei servizi di pronto intervento hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte per coordinare le operazioni. Le violente inondazioni hanno costretto le autorità a disporre l’immediata chiusura di tratti dell’Interstate 79, della Route 48 e di numerose strade secondarie vitali per la viabilità locale, mentre nella cittadina di Fayetteville una profonda voragine causata dal cedimento del terreno ha inghiottito un veicolo parcheggiato. Questa estesa ondata di maltempo, che ha tracciato una linea instabile dall’area di Cincinnati fino ai sobborghi di New York City, ha generato inoltre le condizioni per la formazione di possibili tornado, con gravi danni segnalati nelle zone di St. Marys e Belmont.
Una tragedia che risveglia i fantasmi del passato
Mentre le squadre di soccorso sono ancora in attesa che i livelli dell’acqua inizino a scendere per raggiungere le aree attualmente isolate, l’intera comunità statale rivive con angoscia il profondo trauma di disastri molto simili avvenuti negli anni precedenti. Esattamente un decennio fa, 23 persone persero tragicamente la vita in seguito a piogge incessanti che colpirono per ore i medesimi territori oggi devastati. Inoltre, dati idrometrici attuali forniti dal servizio geologico nazionale indicano che l’affluente Sand Run, situato nei pressi di Buckhannon, ha superato i drammatici livelli record toccati durante la disastrosa alluvione novembre 1985, un evento catastrofico che al tempo causò ben 47 vittime in tutto lo Stato. Il sindaco di Buckhannon, Robbie Skinner, ha definito la situazione odierna profondamente straziante, chiedendo ai cittadini di restare saldamente uniti per affrontare le lunghe e difficili fasi di ricostruzione che attenderanno le comunità locali nelle settimane a venire.
