Mediterraneo orientale, la Turchia accelera sul gas: Oruc Reis in missione e nuovo gasdotto

La nave turca svolgerà attività di esplorazione sismica fino alla fine di agosto nelle acque a nord dell’isola. Il progetto prevede una condotta lunga 101 chilometri tra Anamur e Teknecik

La Turchia ha emesso un avviso internazionale di sicurezza marittima, una Navtex, per segnalare l’avvio di attività di esplorazione sismica in alcune aree del Mediterraneo orientale, a nord dell’isola di Cipro. Secondo quanto riportato dai media turchi, le operazioni saranno effettuate dalla nave da ricerca Oruc Reis, già impiegata in passato da Ankara in campagne di prospezione energetica nel Mediterraneo. Le attività di ispezione proseguiranno fino alla fine di agosto e si inseriscono nel progetto per la realizzazione di un nuovo gasdotto tra la Turchia e Cipro nord, destinato a collegare la costa turca con quella settentrionale dell’isola. L’emissione della Navtex rappresenta quindi il primo passaggio operativo di un’iniziativa infrastrutturale che punta a modificare il sistema di approvvigionamento energetico della parte nord di Cipro e che, nelle intenzioni turche, potrebbe assumere in futuro anche una rilevanza più ampia per il trasporto del gas del Mediterraneo orientale.

Il progetto del gasdotto tra Anamur e Teknecik

Il progetto prevede la costruzione di una linea di trasmissione lunga complessivamente 101 chilometri, dei quali 97 chilometri sotto il mare e quattro sulla terraferma. La condotta collegherà Anamur, località situata sulla costa mediterranea meridionale della Turchia, con Teknecik, sulla costa settentrionale di Cipro, a est di Kyrenia. I dati tecnici sono stati resi noti dal ministro turco dell’Energia e delle Risorse naturali, Alparslan Bayraktar, secondo il quale l’infrastruttura sarà costituita da due gasdotti sottomarini paralleli. Le due condotte avranno un diametro di 22 pollici, pari a circa 56 centimetri, e saranno progettate per consentire il trasporto del gas in entrambe le direzioni. La possibilità di movimentare il gas sia dalla Turchia verso Cipro nord sia nel percorso opposto attribuisce al progetto una funzione potenzialmente più articolata rispetto a quella di una semplice linea di approvvigionamento locale.

Le esplorazioni sismiche nel Mediterraneo orientale

La nave Oruc Reis avrà il compito di svolgere le attività di ricognizione e di esplorazione sismica necessarie a raccogliere informazioni sulle caratteristiche del fondale marino lungo il possibile tracciato del gasdotto. Queste operazioni consentiranno di approfondire gli aspetti geologici e tecnici dell’area interessata dalla futura infrastruttura, prevalentemente sottomarina. Le ispezioni previste fino alla fine di agosto rientrano nella fase preparatoria del progetto e serviranno a sostenere le successive attività di progettazione ingegneristica. La Navtex emessa da Ankara informa le unità in navigazione della presenza della nave e delle operazioni in corso nelle zone del Mediterraneo orientale individuate dalle autorità turche.

Il memorandum firmato il 10 luglio

Il progetto è stato formalmente avviato dopo il memorandum d’intesa sottoscritto lo scorso 10 luglio dalla Turchia e dall’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord. L’accordo dà il via ai preparativi ingegneristici necessari alla costruzione del gasdotto e stabilisce il quadro di collaborazione tra Ankara e l’amministrazione della parte settentrionale dell’isola. La Repubblica Turca di Cipro del Nord è riconosciuta esclusivamente dalla Turchia e non dalla comunità internazionale. Questa condizione continua a rappresentare un elemento centrale nel complesso quadro politico e diplomatico dell’isola di Cipro. Il memorandum riguarda in particolare gli studi preliminari, le verifiche tecniche e la definizione del percorso della condotta, che sarà realizzata quasi interamente sotto il livello del mare.

L’obiettivo di rafforzare la sicurezza energetica di Cipro nord

La nuova infrastruttura punta innanzitutto a rafforzare la sicurezza energetica di Cipro nord, riducendo la dipendenza dai combustibili liquidi attualmente utilizzati per la produzione di energia elettrica. Il progetto prevede infatti la sostituzione progressiva di questi combustibili con il gas naturale, considerato da Ankara una soluzione più adatta per sostenere il sistema energetico della parte settentrionale dell’isola. Il collegamento con la rete turca dovrebbe garantire forniture più stabili e creare un sistema diretto di approvvigionamento tra le due coste. La realizzazione del gasdotto permetterebbe inoltre di diversificare le fonti energetiche disponibili e di sviluppare nuove infrastrutture per la distribuzione e l’utilizzo del gas naturale nel territorio cipriota settentrionale.

Un possibile corridoio energetico verso l’Europa

Accanto alla funzione immediata di approvvigionamento di Cipro nord, il progetto viene presentato dalla Turchia come la possibile base di un futuro corridoio energetico nel Mediterraneo orientale. La nuova linea potrebbe infatti essere utilizzata, in prospettiva, per trasportare attraverso la Turchia le forniture di gas provenienti dai giacimenti del Mediterraneo orientale verso i mercati europei. La struttura bidirezionale delle due condotte consentirebbe teoricamente di adattare il sistema a diversi scenari di trasporto e distribuzione. Il gasdotto tra Anamur e Teknecik potrebbe quindi diventare uno dei tasselli della strategia turca volta a consolidare il proprio ruolo come piattaforma di transito dell’energia tra il Mediterraneo, il Medio Oriente e l’Europa. Al momento, tuttavia, il progetto riguarda principalmente il collegamento diretto tra la costa meridionale della Turchia e la parte settentrionale di Cipro.

I tempi previsti per la costruzione del gasdotto

Il cronoprogramma illustrato dalle autorità turche prevede il completamento dei lavori di ingegneria entro la fine del 2026. Questa fase comprenderà gli studi sul fondale, la progettazione tecnica, le valutazioni necessarie alla posa delle condotte e la definizione delle infrastrutture da realizzare nei punti di partenza e di arrivo. Dopo il completamento della progettazione, il programma prevede l’avvio delle attività di costruzione e posa del doppio gasdotto sottomarino. L’obiettivo indicato è quello di rendere il collegamento operativo nel 2028, trasformando il progetto in una nuova infrastruttura energetica stabile tra la Turchia e Cipro nord.

Non ancora resi noti i costi dell’opera

Non sono stati comunicati i costi previsti per la costruzione del gasdotto sottomarino. La realizzazione di due condotte parallele per quasi cento chilometri sotto il mare richiederà interventi tecnici complessi, oltre alla costruzione delle strutture necessarie sulla costa turca e su quella cipriota. Le attività della Oruc Reis serviranno anche a individuare le condizioni del fondale e le soluzioni ingegneristiche più adatte, elementi che potranno incidere sulla valutazione economica complessiva dell’intervento. Per il momento Ankara ha indicato le caratteristiche principali dell’infrastruttura, le località che saranno collegate e le scadenze previste, senza fornire una stima dell’investimento necessario.

La Oruc Reis al centro della nuova fase operativa

Con l’avvio delle esplorazioni sismiche e l’emissione della Navtex, il progetto entra ora nella sua prima fase concreta. La Oruc Reis opererà fino alla fine di agosto nelle acque a nord di Cipro, raccogliendo i dati necessari per definire il percorso della condotta tra Anamur e Teknecik. L’infrastruttura, composta da due gasdotti paralleli e bidirezionali, dovrebbe raggiungere una lunghezza complessiva di 101 chilometri e diventare operativa nel 2028. Il progetto nasce con l’obiettivo immediato di alimentare con gas naturale il sistema energetico di Cipro nord, ma viene considerato dalla Turchia anche come una possibile base per un futuro collegamento tra le risorse del Mediterraneo orientale e il mercato europeo.