In Emilia Romagna le temperature sono di nuovo in aumento. Come spiega Arpae, l’agenzia regionale ambientale, “una nuova espansione dell’anticiclone subtropicale verso il Mediterraneo ha determinato dalla giornata di ieri, 7 luglio, una risalita delle temperature sopra la media del periodo (di circa 3°C)“, dopo una pausa di qualche giorno grazie all’arrivo di aria più fresca da nord e conseguenti temporali a inizio luglio. Nella giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, “è previsto un primo picco di temperatura con massime che si riporteranno sopra i +38°C in pianura – spiega ancora Arpae – per poi scendere leggermente nel fine settimana per il passaggio di temporali sparsi, ma rimanendo sempre prossime a condizioni di caldo intenso”. La prossima settimana, invece, “ci sarà un’ulteriore risalita delle temperature, con un picco attorno alla metà del mese”.
Caldo anche l’Adriatico
Il forte calore stringerà nella sua morsa le città, ma anche la costa. “L’Adriatico registra ormai da fine giugno temperature superficiali dell’acqua che hanno già superato localmente i +30°C alla fine della precedente ondata di calore – rileva Arpae – attualmente, pur essendosi il mare leggermente raffreddato per la breve burrasca dei primi di luglio, si registrano +28°C alla boa ormeggiata a sette chilometri dalla costa al largo di Cesenatico”.
Secondo giugno più caldo dopo il 2003
Il mese di giugno si è chiuso “con uno scarto molto significativo dalla media 1991-2020: +3,26°C“. Secondo i tecnici di Arpae, “è stato il secondo giugno più caldo dopo il 2003, a pari merito con il mese di giugno 2025″. Il ripetersi di record così ampi e ravvicinati, spiega ancora l’agenzia, “è l’effetto tangibile dell’aumento della velocità del riscaldamento globale, che si manifesta con un aumento della frequenza degli estremi“. Prima degli anni 2000, le giornate di caldo intenso, con temperature sopra i +35°C, “erano rare e associate a situazioni meteorologiche particolari (in media una all’anno). Successivamente si nota un rapido aumento e, al di là dei picchi del 2003 e 2012, negli ultimi quattro anni mediamente i giorni di caldo intenso sono stati 13“. Il dato del 2026, che registra al momento 12 giornate, “è aggiornato al 7 luglio ed è quindi parziale e suscettibile di un ulteriore aumento”, sottolinea Arpae.
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