L’anomalia del caldo non è rappresentata dalle punte assolute di temperature (picchi già registrati in passato) ma dalla durata e dalla frequenza delle ondate di calore e il fatto che, anche negli intervalli tra una e l’altra, i termometri abbiano continuato a registrare temperature sempre e comunque sopra alla media, anche se meno estreme. A fare il quadro della situazione attuale è Massimiliano Santini, meteorologo di Rai meteo – Rai pubblica utilità, il quale all’ANSA ha spiegato che giovedì 16 luglio si annuncia come il giorno più caldo per l’Umbria e che comunque, al momento, non è previsto un cambiamento sostanziale a breve. Una attenuazione del caldo arriverà nel corso del fine settimana e, a seguire la prossima, un possibile ritorno a temperature prossime o non distanti dalla norma (tendenza comunque da aggiornare nei prossimi giorni).
“A provocare questo clima – ha detto Santini – è l’anticiclone subtropicale nordafricano che porterà il picco delle temperature tra mercoledì e venerdì, con giovedì come giorno probabilmente più caldo. Il calo che inizierà timidamente nel fine settimana, e che probabilmente continuerà la prossima, non può essere definita una rinfrescata, restando comunque sempre sopra alle medie o in media. Infatti la media termica normale per questo periodo corrisponde comunque alla più elevata dell’anno. Perciò, se tutto andrà come indicato dai principali modelli meteorologici, la prossima settimana farà caldo, ma su livelli normali per l’Italia e per l’Umbria nella fase più calda dell’anno, senza estremi che poco avrebbero a che fare con il nostro clima”.
Per il meteorologo a essere colpite dal caldo nei prossimi giorni saranno soprattutto le pianure. “Le aree di Foligno, Assisi e la Media Valle del Tevere – ha spiegato – raggiungeranno anche i +39-40°C, e sulla Conca ternana forse si avrà qualche grado in più, superando di fatto i +40°C. In collina ci attendiamo +35-36°C, +37-38°C al Trasimeno dove per la presenza del lago e dell’umidità si farà sentire maggiormente l’afa”.
Picchi attuali di temperature già toccati nel 2023 e 20 anni prima in Umbria
Le temperature registrate in Umbria questi giorni, per quanto alte, non sono record assoluti. “Sono state infatti già toccate negli anni passati, già nel 2023 e soprattutto nel 2003, quando l’anticiclone nordafricano si comportò in modo simile a questa stagione, con una presenza persistente e reiterata”, spiega Massimiliano Santini. “Picchi di temperature simili o anche maggiori – ha sostenuto Santini – non sono tanto rari, ma normalmente si presentano in forma transitoria, temporanea, ad esempio quando l’avvicinamento di una perturbazione riesce a richiamare aria molto calda direttamente dal deserto del Sahara con picchi, normalmente, della durata di pochi giorni, seguiti da raffrescamenti portati dalla stessa perturbazione. Ora, invece, siamo alla terza ondata di calore intenso di quest’anno, anche se l’Umbria è stata parzialmente risparmiata dalle prime due, che ci hanno interessato marginalmente, mentre la terza, quella attuale, ci interesserà in pieno. Una situazione persistente, che ormai potremmo definire quasi strutturale. Le ondate di caldo si ripetono di fatto senza soluzione di continuità. Un fenomeno che sta diventando ormai la ‘nuova norma’, in un clima che tanto normale non è”, ha concluso Santini.
