Un grattacielo residenziale di 37 piani a Midtown Manhattan, precedentemente sede della Pfizer, rimane strutturalmente instabile dopo che alcune travi portanti dell’edificio hanno iniziato a cedere nella mattinata di oggi. A riferirlo sono funzionari locali citati dalla Nbc, mentre le autorità cittadine hanno disposto l’evacuazione dell’area circostante. L’edificio, situato nei pressi del Grand Central Terminal, è al centro di un’emergenza che ha richiesto l’intervento di vigili del fuoco, polizia, tecnici e funzionari comunali. Secondo quanto emerso, due travi di sostegno strutturali al 21esimo piano hanno iniziato a cedere intorno alle 8 del mattino ora locale, facendo scattare le procedure di sicurezza e l’allontanamento delle persone dagli edifici interessati.
Due travi portanti cedono al 21esimo piano: la struttura “rimane instabile”
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, giunto sul posto insieme ad altri funzionari comunali, ha dichiarato ai giornalisti che l’edificio “rimane instabile”. La situazione viene considerata in continua evoluzione, anche perché, secondo quanto riferito dal primo cittadino, la struttura ha continuato a muoversi nel corso della mattinata. Mamdani ha spiegato: “da quando siamo sul posto, questa mattina presto, abbiamo assistito a continui spostamenti della struttura”. Una dichiarazione che conferma la gravità dell’emergenza e la necessità di mantenere chiusa l’area attorno al grattacielo di Midtown Manhattan. Il sindaco ha poi aggiunto: “si tratta di una situazione estremamente grave e ringrazio i soccorritori per essere giunti rapidamente sul posto e i newyorkesi per aver reagito con calma e tempestività”.
Rischio crollo localizzato: cosa hanno detto i vigili del fuoco
Secondo il commissario dei vigili del fuoco della città, la natura strutturale dell’edificio ridurrebbe il rischio di un cedimento complessivo. Poiché si tratta di un edificio in acciaio, esisterebbe infatti solo la possibilità di un “crollo localizzato” e non di un “crollo totale”. Le autorità stanno valutando le condizioni del piano danneggiato e le misure necessarie per procedere in sicurezza. Mamdani ha spiegato che i tecnici sono al lavoro “per sviluppare piani per consolidare il pavimento danneggiato”. Il sindaco ha precisato inoltre che, se il pavimento verrà ritenuto sicuro, “gli ingegneri entreranno e inizieranno a puntellare l’edificio in attesa dell’arrivo dei materiali necessari per stabilizzarlo”.
Strade chiuse tra la 40esima e la 45esima: stop al traffico tra First e Third Avenue
L’emergenza ha avuto conseguenze immediate sulla viabilità di Midtown Manhattan. Il sindaco ha riferito che la polizia di New York ha temporaneamente chiuso al traffico il tratto di strada compreso tra la 40esima e la 45esima strada, tra la First e la Third Avenue. La zona si trova a breve distanza da alcune delle principali attrazioni turistiche della città, tra cui la New York Public Library, Bryant Park e Times Square. Le autorità hanno invitato la popolazione a evitare l’area, mentre proseguono le verifiche tecniche e le operazioni di sicurezza intorno all’edificio instabile.
Evacuati sette edifici adiacenti oltre al grattacielo
Oltre al grattacielo di 37 piani, sono stati evacuati anche sette edifici adiacenti. Mamdani ha spiegato che il numero degli edifici coinvolti è aumentato con l’intensificarsi delle operazioni di soccorso. Il sindaco ha dichiarato che i funzionari si metteranno in contatto con i residenti della zona circostante “non appena avremo aggiornamenti” e ha esortato gli altri a evitare l’area. Rivolgendosi alla città, Mamdani ha sottolineato la natura imprevedibile dell’emergenza: “voglio essere sincero con i newyorkesi: questa è una situazione in rapida evoluzione. Stiamo procedendo minuto per minuto e ringrazio i dipendenti comunali che sono in prima linea”.
Kathy Hochul: lo Stato di New York pronto a fornire assistenza
Anche il governatore di New York, Kathy Hochul, è intervenuta sulla vicenda. In un post su X, Hochul ha dichiarato che il governo statale “è pronto a fornire tutta l’assistenza necessaria” e ha consigliato alla popolazione di evitare la zona. La gestione dell’emergenza coinvolge dunque autorità cittadine e statali, mentre resta alta l’attenzione sulle condizioni dell’edificio e sull’evoluzione delle verifiche strutturali. Il palazzo interessato dall’emergenza era precedentemente la sede del quartier generale di Pfizer. L’edificio è attualmente in fase di conversione in un complesso residenziale di lusso con 1.500 unità abitative in affitto. Il Dipartimento degli Edifici afferma di essere in possesso di un permesso di costruzione valido. Le operazioni di stabilizzazione restano però legate alle valutazioni tecniche sul piano danneggiato e alla possibilità per gli ingegneri di entrare in sicurezza nella struttura per avviare il puntellamento dell’edificio.
