La Norvegia si avvicina al quarto di finale dei Mondiali 2026 contro l’Inghilterra con alcune preoccupazioni legate alle condizioni fisiche di diversi membri della delegazione. A pochi giorni dalla partita, in programma sabato prossimo, la nazionale norvegese deve fare i conti con un quadro non ideale dal punto di vista sanitario, dopo che due giocatori sono stati posti in isolamento. Secondo quanto riportano diversi media, il ct Solbakken ha rivelato che due calciatori sono rimasti separati dal resto del gruppo a causa di sintomi come “tosse e respiro affannoso”. Una situazione che ha inevitabilmente acceso l’attenzione attorno alla squadra, impegnata nella preparazione di una delle partite più importanti del suo percorso mondiale.
Due calciatori in isolamento per “tosse e respiro affannoso”
Il dato più rilevante riguarda la scelta di isolare due giocatori della Norvegia in seguito alla comparsa di sintomi respiratori. Solbakken ha spiegato che i calciatori interessati hanno accusato “tosse e respiro affannoso”, motivo per cui sono stati tenuti lontani dal resto della delegazione. La decisione è arrivata in una fase particolarmente delicata, con la squadra norvegese proiettata verso il quarto di finale dei Mondiali contro l’Inghilterra. La gara di sabato prossimo rappresenta un passaggio cruciale e ogni possibile assenza, anche solo in fase di preparazione, può incidere sugli equilibri del gruppo. Nonostante l’isolamento dei due giocatori, la situazione non viene presentata dal ct come un’emergenza virale. Solbakken ha infatti aggiunto di ritenere che non si tratti di un virus, ma piuttosto di una conseguenza dei lunghi trasferimenti affrontati dalla squadra durante il torneo.
Solbakken ridimensiona l’allarme virus
Il ct della Norvegia ha cercato di contenere le preoccupazioni, spiegando che i problemi accusati da alcuni membri della delegazione potrebbero essere legati al contesto logistico vissuto dalla squadra nelle ultime settimane. Solbakken ha attribuito il malessere non a un contagio, ma agli spostamenti continui e alle condizioni ambientali incontrate tra una partita e l’altra. Il tecnico ha parlato in particolare dei lunghi trasferimenti intrapresi dalla squadra, “tra aria condizionata, voli e spogliatoi”. Una spiegazione che punta a ridimensionare l’ipotesi di un virus all’interno del gruppo norvegese, pur confermando che diversi componenti della delegazione non sarebbero al meglio della forma. La Norvegia, dunque, continua la preparazione verso il confronto con l’Inghilterra monitorando da vicino le condizioni dei giocatori coinvolti e, più in generale, lo stato fisico dell’intera squadra.
Le condizioni di Jorgen Strand Larsen e Marcus Holmgren Pedersen
Tra i casi citati nelle ultime giornate c’è anche quello di Jorgen Strand Larsen, che ha saltato un allenamento una settimana fa. L’attaccante norvegese non ha preso parte a una seduta, un episodio che si inserisce nel quadro dei problemi fisici emersi attorno alla delegazione della Norvegia durante il percorso ai Mondiali. Diversa la situazione di Marcus Holmgren Pedersen, che, da malato, non ha potuto partecipare alla partita degli ottavi contro il Brasile. L’assenza del giocatore nella gara precedente rappresenta un altro elemento da considerare nel percorso di avvicinamento al quarto di finale contro l’Inghilterra. La presenza di più casi di malessere, pur non essendo stata ricondotta da Solbakken a un virus, resta un tema centrale nella vigilia della sfida. Il ct ha comunque voluto sottolineare come la causa possa essere ricercata nei trasferimenti e nelle condizioni affrontate dalla squadra, più che in una vera e propria infezione diffusa.
